HO RITROVATO IL MIO MOJO

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«I got to keep movin’, blues falling down like hail. And the day keeps on worryin’ me… there’s a hell hound on my trail.» No, non ce ne erano di mastini infernali ieri sera all’Anzacresa ma, diavolo se ho sentito l’odore dello zolfo! Blue Cat Blues: Rosario Claps, Donato Corbo, Valerio Lotito e Sal Genovese, quattro diavolacci del blues, ci hanno irretito, tentato e alla fine la possessione demoniaca. Se è vera la leggenda che il Diavolo ha donato a Johnson il tocco magico della chitarra, bhè ne sono sicuro, il vecchio Satanasso era seduto su una delle casse a battere il tempo. Una serata Blues da Johnson a Muddy Water, senza dimenticare i “blues nostrani” della magnifica blues band che si è esibita ieri sera a Montereale. L’armonica graffiava e la chitarra……Dio santo la chitarra !!!! Alternava sussurri dolci come le labbra di una bella strega e ululati profondi da far accapponare la pelle, su un ritmo sostenuto dai cuori generosissimi del basso e della batteria. L’ho pensato…come il vecchio Joda delle Guerre Stellari “Il Blues scorre potente in questi uomini !”. Credo di non essermi divertito così ad un concerto Blues da molti molti anni, abbiamo goduto insieme, ragazzetti, giovani, qualche più maturotto come me, nel tripudio delle note non mi sono neanche sconfortato quando una gentile figliola mi ha offerto la sedia !!! Ieri notte all’Anzacresa i Blue Cat Blues hanno regalato uno spettacolo di Blues davvero unico, questi formidabili musicisti per di più si divertono e si vede. Rosario Claps, un cazzo di Achab della pedana, ha pestato talmente tanto con quei suoi stivali da poter pigiare ettolitri di vino, indossata la corazza ha suonato con i cucchiai il suo ritmo e Donato Corbo (so’ frate!), non aveva una chitarra in mano ma una cazzo di fottuta orchestra intera, non c’è stato limite ai registri che è stato capace di suonare! Sal Genovese, sembra un tipo tranquillo, condividiamo lo stesso taglio di capelli, ma quel tu-tum, tu-tum del basso era come un sentiero ritmico tagliato con il bisturi, impossibile sgarrare. Infine, from Bucaletto, Potenza, Valerio Lotito, u uagliungiedde della compagnia. U uagliungiedde……cape de cazz!!!! Cassa, rullanti, piatti, tom-tom, quelle bacchette sembravano non avere pace, quante braccia aveva stu uagliò non l’ho capito. Che dite si è capito che mi sono divertito? Grandissima serata, grandissimi Blue Cat Blues, grande idea l’Anzacresa capace di aprire spazi di creatività, di fruizione gratuita dell’arte e di essere un luogo aggregante per giovani e diversamente giovani (like me). Ho solo dimenticato di chiedere a Rosario Claps ‘ndù cazz la trovo una fottuta strega che mi riaggiusta il mio Mojo, l’avevo smarrito ma ieri sera, grazie a loro, l’ho ritrovato, ha solo bisogno di una sistemata.
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Sull' Autore

Giampiero D'Ecclesiis (Miles Algo) è un geologo. Forse anche per questo riesce ad amare la profondità dei luoghi e della terra. Poeta e scrittore pubblica i suoi racconti e le sue poesie in anteprima sulla pagina Facebook e sul suo blog. Nel 2008 presenta un libro di sue poesie dal titolo “Fantasmi Riflessi” cui segue, nel 2009, il suo primo lavoro narrativo “Vota Antonio, Viaggio semiserio in una campagna elettorale del 2009” (Arduino Sacco Editore). Nel 2012 per la collana “Scritture in metamorfosi” curata dall’Associazione culturale LucaniArt, pubblica una silloge di poesie dal titolo “Graffi nell’anima”. Con il suo racconto “150° Unità d’Italia – 20 luglio 1915, Isonzo” vince il primo premio della sezione Narrativa adulti del 1° Concorso letterario Nazionale “Premio Carolina D'Araio” e, sempre nella stessa occasione, con la poesia “Salendo al paese” il terzo premio della sezione Poesia adulti. Pubblica “Due avventure di Giovacchino Zaccana viaggiatore” in una raccolta di racconti editi dalla casa editrice Pagine nella collana “Nuovi autori contemporanei”. Nel 2014 pubblica il libro “Ipnotiche oscillazioni ed altre storie” Edizioni Universosud cui segue, nel 2015 sempre con la Casa Editrice UniversoSud, il libro di racconti “Giovacchino Zaccana – Appunti disordinati di viaggio”. Collabora con giornali e con riviste on line pubblicando poesie, brevi racconti e riflessioni di natura sociale e culturale. Ha un rapporto critico con il mondo che lo circonda. E’ curioso, irriverente. Odia ed ama la politica. Preferisce quella di prossimità. E’ capace di animare eventi complessi quando la letteratura, la musica, il teatro e la poesia possono restituire una occasione anche ai luoghi che vive. Così ha fatto rendendosi ‘testimonial’ del bisogno di spazi verdi fruibili nella sua amata Potenza, di luoghi da sottrarre all’amianto, all’incuria e all’abbandono.

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