API BAS, L’INCERTEZZA NON AIUTA. URGE LA NOMINA DELL’AMMINISTRATORE

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In molti hanno letto nella sponsorizzazione della candidatura di Pagano alla nuova Api Spa  da parte dell’assessore Cupparo un duplice finalità: l’una di far capire, parlando a nuora perchè suocera intenda, che solo rispettando gli impegni presi con tutte le forze politiche in campagna elettorale si può ambire a ripetere il successo alle urne, sia comunali, sia nazionali; l’altra di rispondere con estrema urgenza alla richiesta che arriva dai dipendenti del Consorzio in attesa di ricollocazione sia nelle società cui sono state trasferite competenze, sia nella nuova. Se non si chiude il circuito commissario liquidazione-amministratore dell’Api spa, la situazione rischia di rimanere appesa con gravi ripercussioni per tutti. Già i sindacati lamentano, e a buon diritto, che questa storia di Fasana, che per due mesi ha tenuto in sospeso le autorità regionale sfogliando la margherita sul  dilemma “accetto o non accetto” , ha conseguito l’unico risultato di complicare la situazione e si deve ai suggerimenti dati dal liquidatore alla Regione il tentativo di non far pagare ai dipendenti questa attesa, anche perchè la struttura in questo frattempo non è stata con le mani in mano ed ha adempiuto alle richieste dell’incaricato  di disegnare e certificare un quadro esatto di partenza del percorso di messa in liquidazione. Il paradosso che mentre da un lato si corre per chiudere definitivamente e con estrema determinazione tutta la vicenda delle aree industriali, dall’altro verso si scontano i ritardi di una decisione politica che, proprio data l’urgenza della questione, va sottratta alle logiche di una discussione su che cosa tocca a chi. Il presidente Bardi dunque si faccia carico di chiudere la vicenda con i patti a suo tempo sottoscritti e vada avanti con determinazione, sapendo che nessuno gli può dar torto su quella urgenza.  Piaccia o non piaccia erano anni ed anni che la situazione consortile si trascinava nella emergenza più assoluta e si ricorreva alla bomboletta d’ossigeno di interventi regionali ed è merito di questa Amministrazione regionale se si può mettere la parola fine ad una crisi infinita, paragonabile solo a quella storica dell’Ente irrigazione, e ricominciare nel verso dell’autosufficienza e della sana gestione della aree industriali. Che poi è un puzzle ancora irrisolto, perchè, per onorare l’impegno di una società che nasca e si mantenga sana , bisogna rivedere i servizi da erogare  e recuperare l’efficienza gestionale anche dal punto di vista del oneri condominiali e solo la piena titolarità di nuovi responsabili e la loro entrata in campo può produrre un  pacchetto di proposte all’altezza delle aspettative prospettate nella legge di rilancio. In questo senso, aver superato veti incrociati, difficoltà create ad arte e una narrazione distorta di imprenditori e politici sulla proposta iniziale di fare dei due consorzi un unico Ente che gestiva tutti i servizi è un ottimo risultato , forse il primo vero goal segnato da questa giunta regionale. Non chiudere la partita espone tutti ai pericoli della zona Cesarini. Rocco Rosa

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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