Il dr.Iannicelli è noto per la sua prudenza. Primum, conservare il deretano intatto. E’ uno che non parla, scrive. E quando scrive mette le virgole e i punti al posto giusto. Se c’è qualcuno che non ama assumersi le responsabilità degli altri, questo è lui e chi l’ha messo doveva pur saperlo. Dico la verità non mi è piaciuto quell’accenno al fatto che è dovuto ricorrere alle cure del medico. E’ sembrata quasi la costituzione di una via di fuga, per dire che non è disposto a fare da capro espiatorio e se è costretto ad andarsene,non se ne va a mani vuote. Ma queste sono solo mie supposizioni. Resta il fatto che sul personale ha ragione e che se non dispone delle professionalità, il tempo che passa si fa scuro e grigio dal punto di vista delle responsabilità.
Quando si muove la procura vede i reati, le omissioni, non perché non si è potuto fare questo o potuto fare quello, le giustificazioni non assolvono dai reati, possono al massimo servire a scusarsi presso l’opinione pubblica. Perché non si fanno le assunzioni? Perché non c’è ancora una pianta organica allargata alle nuove esigenze e non c’è ancora la copertura finanziaria necessaria e il modo più veloce per sopperire alle emergenze era prendere tramite le società interinali le figure tecniche già formate in attesa di poter fare i concorsi. La gara per scegliere la società erogatrice di risorse umane è in corso , ma proprio questo metodo di reclutamento ha creato il corto circuito in consiglio regionale tra chi ha visto questo sistema come un escamotage per assumere nomi e cognomi e chi invece ha riconosciuto l’eccezionalità della situazione. Tra l’altro non si è potuto ricorrere a personale regionale perché quelle figure tecniche non sono presenti e la sola alternativa possibile era un avviso pubblico per co.co.co da farsi entro il 31 dicembre, per il tempo necessario a fare i concorsi. Per prendere due figure a Metaponto Agrobios lo si è fatto, sia pure per tre mesi, nulla ostava dunque alla possibilità di fare un avviso per uno o due anni, il tempo di fare i concorsi con calma e soprattutto con le coperture finanziarie .Ma fra blocco delle assunzioni,obbligo di cessare con il precariato in qualunque forma, sta di fatto che il Governo prende tempo, la Regione non sa che fare e l’Arpab non ci sta a finire sotto accusa. Bisognerebbe dire che quando si assumono certi incarichi c’è la parte buona e anche quella cattiva, oppure che chi va per certi mari-….. ma questo è un altro discorso e riguarda la qualità di alcuni manager pubblici che anzichè portare il risultato, difendono la forma burocratica di questo Stato.
L’ARPAB E IL RIMPALLO DI RESPONSABILITA’
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