ARRIDATECI I MAESTRI ELEMENTARI

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ARRIDATECI I MAESTRI ELEMENTARIby GIOVANNI CASERTA

 

Ascolto la radio, vedo la televisione, leggo i giornali e seguo gli scandali. Mi accorgo con disgusto che, per essere ministri, bisogna essere miliardari.

La ministra Federica Guidi ha a che fare con la Confindustria e col signor Gianluca Gemelli, quarantenne, cui voleva regalare la sciocchezza di due milioni di euro, cioè quattro miliardi, cioè quattromila milioni di vecchie lire.

Leggo della Maria Elena Boschi che ha a che fare con banche incriminate, di cui la sua famiglia è azionista, se non padrona.

Leggo di Matteo Renzi, anche lui  legato al mondo della finanza.ARRIDATECI I MAESTRI ELEMENTARI

Mi domando, allora, se l’intelligenza, in Italia, debba coincidere necessariamente con la finanza, con il denaro e con la ricchezza. Penso all’Italia del dopoguerra, portata dalle rovine al livello di settima potenza nel mondo, al tempo in cui aveva un Senato e una Camera, una legge elettorale proporzionale e uomini non laureati, come Togliatti, Nenni, Di Vittorio, De Gasperi…

E penso al Consiglio Regionale di Basilicata, anni Settanta, e trovo un professore di scuola media a dirigerla, Vincenzo Verrastro, che la sera, a  casa, sul diario scriveva: “Ho fatto il mio dovere?”. Penso al presidente Angelo  Raffaele Dinardo, anche lui maestro elementare, che si diceva “francescano” della politica… Oggi abbiamo il Governatore!

Penso a Peppino Covelli, maestro elementare, assessore ai Lavori Pubblici; penso a Nicola Savino, professore di scuola media, assessore alla Pubblica Istruzione, con diploma magistrale alle spalle; penso a Mario Lettieri, professore con diploma magistrale alle spalle; penso a Beppino Grezzi, professore di scuola media; penso a Giambattista Barberino, bracciante…

Poi penso al Comune di Matera e a Tonino Fiamma, maestro elementare, forse il migliore assessore eDinardo sindaco che abbiamo avuto,  perché  portava, sul Comune, la modestia di chi insegna l’alfabeto ai bambini dei Sassi e di Serra Venerdì. Penso a Peppino Palmieri, a Prospero Ambrico, anche questi maestri elementari.

Poi leggo il recentissimo libro di Angelo Raffaele  Ziccardi (“La politica come impegno collettivo”) e scopro che la Matera nuova della riforma agraria e della legge sui Sassi l’hanno fatta personaggi come Donato Di Lena, Cosimo Vitelli, Peppino Pace, lo stesso Angelo Ziccardi, Vincenzino Guanti, Damiano Antezza, Michele Guanti e, naturalmente, Michele Bianco, tutti non laureati, tranne una o due eccezioni….

E noto la frequenza di nomi come Peppino, Michele, Vincenzo… Non c’è un Matteo o un Gianluca o una Federica o una Maria Elena!

Ziccardi

Oggi, per affrontare una campagna elettorale, ci vogliono migliaia di euro. Bisogna essere o grossi avvocati o grandi medici a 150 euro a visita o grossi commercialisti o architetti e ingegneri, tanto meglio se docenti universitari (altro mito!), come se non si sapesse  come  in Italia, negli ultimi quarant’anni,  si è diventati docenti universitari!

Beh, allora, sapete che vi dico? Arridateci i maestri elementari, che hanno la modestia di chi serve i bambini, sanno piegarsi su questi, gli prendono la mano e gli insegnano le lettere dell’alfabeto! Che se poi uno di questi, assessore o sindaco, dovesse brigare per dare un posto di lavoro al nipote o al cugino o al figlio della comare Sisina, handicappati e  disoccupati, con figli e genitori a carico, e se poi un magistrato me lo incriminassepace_giuseppe e lo ficcasse dentro, giuro ai lettori di “Giornalemio” che andrò a fargli visita e gli porterò i cioccolatini.

Volete mettere sullo stesso piano un posto a Stacchiuccio, che versa in stato di bisogno, con  i due milioni di euro al giovane quarantenne Gianluca Gemelli, che fa vita da gaudente e ha una amica ministra che gli fa leggi su misura, con cui gli si regalano oltre due milioni di euro, oltre 4 miliardi, oltre quattromila milioni di vecchie lire? Ma per carità!

Giornalemio.it

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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