ASSESTAMENTI TELLURICI NEL PD LUCANO

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Ci sono assestamenti  tellurici sotto la crosta del Pd che non sono percepibili in superficie ma che vengono registrati dagli osservatori della politica. Una di queste è il preannunciato ritorno a casa di Speranza e compagni, che se a Roma viene festeggiato come un ritorno felice del figliuol prodigo , a Potenza viene percepito come uno che viene a stravolgere gli equilibri nel partito fino a determinare un nuovo corso della politica lucana. Non perché sia un altro concorrente nella esigua pattuglia dei parlamentari della prossima legislatura, giacchè uno come lui deve solo scegliere dove andare, ma perché arriva con una autorità ed una autorevolezza guadagnata sul campo che ne fanno un personaggio di primo piano nel panorama italiano e tale che può in Basilicata dire l’ultima parola su tutto. Il secondo elemento è l’investitura formale di De Filippo come responsabile nazionale della sanità del partito  che ai più sembrerebbe solo un riconoscimento del grande lavoro prodotto come parlamentare proprio nel settore della salute, ma che visto nelle dinamiche interne gli conferisce un vantaggio competitivo circa gli sbocchi istituzionali futuri, non solo perché sancisce agli occhi di tutti il diretto collegamento con il segretario del partito, ma perché lo colloca come una pedina di primo piano  da far viaggiare su corsie preferenziali. La vita di partito è fatta anche di questi rapporti che si consumano giorno per giorno in un lavoro di squadra e  che alla fine procurano anche risultati personali. IL terzo movimento da registrare è il riavvicinamento tettonico tra le placche di Italia Viva e Pd,con scosse che si percepiscono in Basilicata e che sembrano far prevedere l’evoluzione di un fenomeno per ora locale e limitato ma che, già a partire dalle elezione al Quirinale, può diventare nazionale. L’occasione è stata l’indicazione congiunta del delegato di minoranza alla elezione del presidente della repubblica e l’accordo complessivo fatto col pd su un rispetto degli incarichi che i due partiti tengono .La verità è più complessa e l’accordo sancisce la fine delle avances che Italia Viva più volte aveva fatto a Bardi ,per un allargamento della maggioranza. Profferte cui Bardi ha fatto spallucce non si sa se se per un veto di qualcuno o se per il suo incrollabile Ego che lo vede sicuro di sé e fiducioso della sua compagine. Sta di fatto che Polese e Braia si sono fatti due conti e hanno concluso che c’è più prospettiva nel centrosinistra e che a determinate condizioni ci può essere una intesa con il Pd, soprattutto ora che Marcello Pittella  è tornato ad avere  piena agibilità politica.  L’incognita sulla direzione che prenderanno queste dinamiche porta al ruolo del neo segretario del Pd, se cioè è capace di trovare una sintesi di tutti questi segnali e dare ad essi una risposta unitaria e condivisa, oppure se diventa parte attiva di un nuovo gioco di forza diretto a far prevalere uno schieramento sull’altro. Perché il vero dualismo nato già con l’elezione di  Marcello Pittella alla  presidenza della regione non si è mai spento, è solo passato da guerra guerreggiata a guerra fredda, campo quest’ultimo dove gli ex comunisti restano impareggiabilmente i migliori, abituati sempre a finire il lavoro . Agibilità all’esterno sì per Marcello Pittella. Ma l’interno è sempre un campo minato. ROCCO ROSA

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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