AVANTI CON FRANCONI, PITTELLA NON SI ARRENDE

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Tutto sommato il Consiglio regionale ha dimostrato di saper affrontare la straordinaria questione posta dalla vicenda giudiziaria, cercando di dare una risposta di responsabilità istituzionale rispetto al tentativo di smuovere gli stracci e di dividersi tra innocentisti e colpevolisti. Merito di alcuni consiglieri che hanno saputo alzare l’asticella e chiedersi quale fosse la risposta giusta all’indegna canea montata dalla stampa nazionale nel descrivere la Basilicata terra di malaffare. E questo quando le cose  capitate anche qui  sono cronaca quotidiana di altre  regioni  in tutti i settori, dalla sanità con i concorsi nel Piemonte, ai baroni di alcune università , perfino ai concorsi in Magistratura dove hanno dovuto perquisire persino le mutande dei candidati. La risposta giusta dell’Assemblea è stata di andare avanti ma di utilizzare questi mesi che mancano al rinnovo per alzare l’asticella, guardare alle cose che non vanno e coprire deficienze e carenze, a cominciare dal ristabilimento della meritocrazia nei concorsi e alla revisione di certi provvedimenti che hanno agevolato un reclutamento discrezionale ed arbitrario di personale. I cinque stelle avevano chiesto di votare la sfiducia, ma la maggioranza non è stata d’accordo e ha rinviato la votazione alla prossima seduta, proprio con la motivazione che la dignità del Consesso richiede di esercitare il massimo dello sforzo per ridare regole e ovviare agli sbagli e non portare il discorso sulla persona.  Tolto qualche intervento, di chi si è voluto levare qualche sassolino dalle scarpe mettendo ( in maniera alquanto scorretta, a meno che non abbia informazioni di prima mano) gli avvenimenti giudiziari con l’esito agli emendamenti sui trasporti alla legge finanziaria , la maggioranza degli interventi si è mantenuto sulle tematiche politiche connesse alla vicenda sanità , con i cinque stelle che hanno invitato alle dimissioni la Giunta , a Romaniello che ha parlato di una sanità ostaggio di persone che da dieci anni governano le asl e sono diventate inavomibili, a Gianni Rosa che ha parlato di tradimento del popolo lucano. Di particolare spessore gli interventi di Pace e di Napoli, che, pur da diverse posizioni, hanno esortato a prendere atto che in Basilicata ci vuole una svolta culturale che richiami in servizio attivo la meritocrazia come unico strumento per mantenere i migliori , migliorando la resa delle Istituzioni e dei servizi. L’emigrazione che scontiamo, le cure che la gente non può fare, sono il risultato di una politica che ha badato al vantaggio politico e non allo sviluppo equilibrato e corretto dei territori. Accenni all’operato della Magistratura nella questione Pittella sono venuti dal socialista Bochicchio che ha sottolineato l’anomalia di certe misure cautelari che possono leggersi solamente in chiave politica. Si va avanti dunque, nessuno si dimette , sperando però che ci sia presto una normalità istituzionale che dia modo di fare in due- tre mesi le cose che la gente si aspettava e si aspetta.  R.R.

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Sull'Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa
Online dal 22 Gennaio 2016
Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall’agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line ” talenti lucani”, una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell’opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.


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