COMUNALI AVIGLIANO: UNA PARTITA APERTA

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Avigliano ha avuto una lunga tradizione di voto polarizzato: nel periodo post bellico con le prime giunte di sinistra costituite da Pci, Psi, Repubblicani e Partito d’Azione contrapposte alla Democrazia Cristiana di Vincenzo Verrastro, poi continuate con la Dc in maggioranza assoluta  – tranne la parentesi dal 1975 al 1978  con la vittoria di Pci, Psi, Psdi e Dp – “comunque caratterizzato dalla competizione della Dc di Verrastro e Gerardo Coviello contro i partiti di sinistra con un il Pci all’opposizione anche in Regione ma  il Psi di Mimì Santarsiero e Rocco Colangelo e Donato Salvatore e il Psdi di Rocco Guarino e Vito Bochicchio, nella maggioranza regionale, ma sempre in opposizione nella Città Gianturchiana – ci dice il nostro redattore Leonardo Pisani – un quadro unitario che poi è continuato con la seconda Repubblica il centrosinistra in una competizione con il nuovo centrodestra fondato da Berlusconi, nel quale fece le ossa un giovane Gianni Rosa, ora Senatore della Repubblica. I due poli politici, fondamentalmente sono riusciti a mantenere una unità, pur con qualche spinta centrifuga, per oltre 20 anni, sino alla ultima elezione del sindaco di centrosinistra  Vito Summa al quale si contrappose il primo sindaco eletto dal centrosinistra l’avvocato Mimì Pace”.

Giuseppe Mecca

Da allora a livello comunale, gli eredi della sinistra storica e della Dc non sono più riusciti a trovare una unità, culminata con le scorse comunali, dove si sono divisi in tre liste e si è vista la sorpresa della vittoria di un giovane avvocato Giuseppe Mecca, con una lista civica dallo sguardo rivolto al centrodestra, caratterizzata dalla giovane età dei candidati, capace di suscitare la curiosità e il consenso degli aviglianesi. “Il centrosinistra aviglianese aveva percentuali bulgare – ci dice Leonardo Pisani – dato che Pds. Ex Psi, Psdi e gli stessi dirigenti ex Dc aderirono al progetto messo in capo da Luongo, Molinari e Colangelo. Vito e una buona qualità dei gruppi dirigenti, ma con un limite, del quale sono stato protagonista in prima persona: gli stretti rapporti con la dirigenza regionale – nella quale c’erano molti aviglianesi – ha fatto in modo che le vere scelte nelle comunali alla fine fossero decise nei tavoli regionali. In questo ho visto la novità nel 2020 di Giuseppe Mecca, che ha scombussolato lo spazio politico locale e la scelta della corsa in solitaria del Partito Socialista con Antonio Bochicchio, unico a presentarsi con il simbolo di partito. Lo stesso Bochicchio, ora eletto Consigliere Regionale”. Il 2024 presenta una competizione con solo tre liste ma alquanto intricata per l’interpretazione politica, nonostante qualche giudizio semplicistico sia stato già fatto. Ma la realtà spesso supera la complessità della fantasia. Partiamo dal sindaco uscente Giuseppe Mecca che si candida a primo cittadino con una lista civica in coerenza con la sua prima e vincente scesa in campo: giovani, con nuovi innesti e supportati da amministratori uscenti. Mecca da detto al nostro Leonardo Pisani: “Abbiamo costruito una squadra giovane, forte e competente, di donne e uomini distribuiti su tutto il territorio comunale, legati da un programma di rilancio e dalla voglia di portare avanti il lavoro intrapreso nel 2020 e bruscamente interrotto. I cittadini aviglianesi ci hanno sempre rappresentato questo forte sentimento di riscatto nei mesi scorsi e la voglia di riprendere un cammino contraddistinto dal reale cambiamento, dalla passione per il territorio e da una seria programmazione che in neppure quattro anni di governo ha già prodotto risultati di gran lunga superiori rispetto ai decenni precedenti. Presenteremo le nostre idee già venerdì sera alle 19:30 in Piazza Gianturco, chiedendo la fiducia per andare avanti e per guardare con entusiasmo al futuro della nostra comunità”.

Angelo Summa

Angelo Summa, da sempre nelle giovanili della Margherita e poi del Pd; docente di scuola superiore e già  assessore nella giunta Summa, dopo la sconfitta del 2020 con Mecca, ha spiegato la sua scelta di riproporsi quale primo cittadino con la lista “Impegno Comune per Avigliano”  con  questa dichiarazione : “Ho scelto di candidarmi alla carica di sindaco del comune di Avigliano. Ho scelto di farlo con una lista civica composta dalle migliori espressioni e rappresentanze amministrative del nostro territorio. Ho scelto di mettermi a disposizione della mia comunità perché credo sempre nella politica come servizio. Scegliamo insieme di unire e non di dividere la nostra comunità creando ponti e non fratture. Scegliamo insieme il dialogo. Spero tu possa sostenere me e questo progetto amministrativo ambizioso”. Da sottolineare che la lista presenta candidati di area Pd, del Psi, civici e candidati vicini al senatore Gianni Rosa, oltre che alcuni amministratori eletti nel 2020 nella lista di Mecca, ma poi usciti dalla maggioranza, che hanno portato al commissariamento e poi alle elezioni anticipate.

Carmine Vaccaro

Terza lista “Insieme per Avigliano” con i simboli del Pd, di Basilicata Casa Comune e di Uniti per Avigliano , guidata a Carmine Vaccaro, sindacalista di lungo corso della Uil, della quale è stato segretario regionale, e che ha l’avallo di Basilicata Casa Comune, di ambienti vicini ai sindacati  e teoricamente del Pd regionale e del Circolo di Avigliano , ma non certo una scelta unitaria e concordata con il Pd locale, che si è diviso. vista la presenza di esponenti storici del Pd come Mimì Pace e  Carmine Ferrara assieme a Angelo Summa. Insomma, il punto debole del sistema politico aviglianese è quello che fu il partito di maggioranza; quel Pd che un tempo era capaci di trascinare la coalizione al 70% e che ad Avigliano ha raggiunto anche il 45% dei voti. Insomma il campo largo si è ristretto anche nella Città gianturchiana e la responsabilità va imputata al Partito Democratico di  Basilicata, che pare alquanto lontano dalla realtà aviglianese da molti anni ormai. Sarà da vedere come si comporterà l’elettorato dei M5S che ad Avigliano ha sempre avuto un ottimo seguito e che dovrebbe essere indirizzato verso Vaccaro. Avigliano Possibile  invece non partecipa e non dà indicazioni di voto.  

 

 

 

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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