AVIOSUPERFICIE E-MATTEI, LA BASILICATA CHE NON DECOLLA

0

LIDIA LAVECCHIA

 

Domani,, 20 Aprile 2021, dalle ore 9,30 alle ore 13, si terrà il webinar, organizzato dal Consorzio per lo Sviluppo Industriale della Provincia di Matera in collaborazione con il GAL LUCUS, il GAL La Cittadella del Sapere e la facoltà di Economia della Università di Basilicata dal titolo “Ruolo ed opportunità di sviluppo per l’aviosuperficie E. Mattei di Pisticci e prospettive per distretto intermodale energetico della Val Basento: scenari e progettualità”, al quale parteciperanno, tra gli addetti ai lavori, anche gli assessori regionali Donatella Merra, Francesco Cupparo e Francesco Fanelli.
Durante il webinar saranno presentati i risultati dello studio di fattibilità realizzato dall’Università degli Studi della Basilicata sull’aviosuperficie “E. Mattei” di Pisticci nell’ambito delle attività di ricerca e sviluppo previste dal progetto “AIR TRAFFIC AND LOGISTICS DEVELOPMENT BETWEEN THE EU RURAL AREAS AND CHINA”, proposte ed opportunità per la realizzazione del sistema logistico integrato della Val Basento.

Ottima iniziativa il webinar promosso dal Consorzio Sviluppo Industriale di Matera se serve a rimettere in moto i motori dell’aviosuperficie Pisticci, ma si riusciranno a colmare i ritardi e le responsabilità politiche ed istituzionali degli ultimi anni che hanno impedito il “decollo” vero e proprio dell’aviosuperficie? Come sfruttare le opportunità in vista del G20 a Matera e della stagione turistica alle porte? In che modo si potranno continuare a gestire i contatti con la ZES Jonica?

Recentemente il Presidente Bardi ha annunciato di volerla inserire tra i progetti di infrastrutture da candidare con il Recovery Plan. Si può dunque puntare, contando su risorse finanziarie adeguate, ad un progetto definitivo e completo di adeguamento per far diventare l’aviosuperficie a tutti gli effetti aeroporto, oltre che struttura logistica (collegata alla Piattaforma Logistica di Ferrandina) al servizio delle imprese che tutti auspicano si insedieranno nell’area ZES appulo-lucana? Non dimentichiamoci che l’area aeroportuale di Pisticci, nell’attuale fase di emergenza pandemica, può essere fondamentale per il trasporto sanitario lucano oltre che per servizi di Protezione Civile e anche diventare hub per Carabinieri, Polizia di Stato, Guardia di Finanza, ecc. Come avvenuto in più occasioni per il trasporto ferroviario (Frecciarossa) e quello su gomma (Cotrab), sarebbe stato possibile tenere aperto l’Enrico Mattei con il gestore esistente sino all’espletamento della gara che tarda ancora a concretizzarsi.

Insomma anche la nostra terra ha un aeroporto, o meglio la pista Enrico Mattei di Pisticci, su internet meglio conosciuta come “Basilicata Air Port”; strano però che abbia una sede di rappresentanza presso l’aeroporto di Salerno, una sede legale a Fisciano, (cioè sempre Salerno), ed una sede amministrativa a Napoli. Almeno la pista Mattei è a Pisticci. Ma non è tutto! Non dimentichiamo che la Basilicata ha già ben tre aeroporti. Sì, perché oltre alla pista Mattei la Giunta Regionale, puntando su Matera 2019, ha potenziato negli scorsi anni i collegamenti con la città dei Sassi ed ha pensato di puntare su tre regioni: Basilicata con la pista Mattei, Puglia con l’aeroporto di Bari, facilmente raggiungibile da Matera e Salerno, che è più vicino al capoluogo di regione. Per Matera lo scalo aeroportuale di Bari è sicuramente il più comodo e, essendo uno scalo internazionale, si spera sia presto collegato con la città dei Sassi con il secondo binario delle FAL e con l’ammodernamento della strada statale Altamura – Bari, così da raggiungerlo in meno di un’ora. Una Basilicata che non riesce ancora a “spiccare il volo”, dopo anni di lotte intestine con Winfly, ultimo gestore affidatario dell’aviosuperficie. I sindaci della valle del Basento spingono da anni per l’ammodernamento e la promozione della pista Mattei che darebbe lavoro a parecchie persone del luogo e per la quale la Regione Basilicata guidata da Pittella aveva già speso più di due milioni di euro. E se ne attendono altri dai fondi europei per il Sud. Una cosa è certa: prima o poi anche la Basilicata dovrà mettere le ali e volare alto. Al momento l’unico volo fattibile in Basilicata rimane il volo dell’angelo.

Condividi

Sull' Autore

Lidia Lavecchia

Rispondi