BARDI AL RINNOVO DELLA GIUNTA. CON MOLTE INCOGNITE

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Neanche il tempo di uscire dalla pandemia e di guardare alla prospettiva di una strategia di ripresa che il Governo Bardi si trova a districarsi tra le pressioni dei partiti per ridistribuire le quote di potere rimaste al fine, dicono, di riequilibrare il peso delle presenze. L’operazione abbastanza spregiudicata portata avanti da Quarto per il passaggio non da solo in  Fratelli d’Italia ha creato uno spostamento di equilibri che ora arriva al pettine: un assessore in più è la condizione minima per rimettere i conti a posto , ma anche soluzioni intermedie non sono scartabili a priori. E Bardi una soluzione l’aveva trovata nella offerta dell’acquedotto Lucano alla compagine della Meloni, ma non ha fatto i conti col sistema di elezione di quell’Ente che chiama in causa i Sindaci e che autorizza cordate il cui esito non è affatto scontato e anzi pende più di là che di qua. Proprio questa difficoltà ad assicurare un nome vincente alla guida di AL rimette all’ordine del giorno il ricambio della Giunta che però non ha molte variabili, nel senso che la giovane Merra sembra l’agnello sacrificale già individuato visto che Cicala da una parte e Fanelli dall’altra non si toccano. L’idea di arrivare a Novembre, per mettere in mezzo anche  la pedina della Presidenza del Consiglio, non sembra più sostenibile, perchè le pressioni di F.,Lli d’italia si stanno facendo assillanti e la tradizionale tattica del presidente di spostare le decisioni su Roma non stanno sortendo soluzioni alternative. Mentre sembra assicurata la conduzione di Api Bas a Idea, in questo partito, si registrano scossoni tra il gruppo dei consiglieri comunali potentino e il leader del partito in Basilicata, Nicola Benedetto: un braccio di ferro di cui non si avvertiva la necessità e che la dice lunga su dove portano liste elettorali fatte senza un minimo di collante ideologico o programmatico: chi risulta eletto dimentica che è merito della squadra e agisce come detentore di un potere di trattativa proprio. Queste scene si sono già viste e lo spettacolo è sempre finito a fischi e pomodori, vedi Udeur dove la messa in discussione del leader ha portato alla scomparsa di un partito che era riuscito a ortaree 4 consiglieri nell’aula regionale. Tornando al possibile rinnovo della giunta, c’è da dire che una operazione preliminare dovrebbe essere quella di riordinare le deleghe assessorili in funzione del nuovo assetto di comando che il generale si è dato, con competenze che sono passate al vertice della catena anche se formalmente incasellate nei dipartimenti, il che non produce efficienza e finisce col rendere alcune deleghe prive di reale efficacia. Il problema che si sta cercando di mettere sotto gli occhi di Bardi è che  bisogna preparare il terreno per quando lui prende la strada di Roma , come è nei programmi, e che gli assessori debbono incidere molto di più nell’economia elettorale dei rispettivi partiti. La domanda che si pone , in caso di rinnovo della Giunta, è quale risposta daranno il duo Zullino-Merra all’organigramma che di fatto li esclude dal potere. E’ una sfida all’Ok Corral ed è pronta la contromossa per parare eventuali defaillance , facendo entrare riserve che scalpitano in panchina . Rocco Rosa

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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