BARDI BRINDA CON L’ACQUA

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La battaglia dell’acqua è finita come era nelle previsioni, con un 33 per cento di voto ponderato a favore del candidato designato dal presidente Bardi e con un 28 e qualcosa per cento a favore del candidato alternativo, proposto da socialisti, cinque stelle e versi e appoggiato dal Pd. Una battaglia nella quale l’Esecutivo si è dovuto spendere più di quanto fosse ritenuto necessario all’inizio, per via del fatto che il candidato alternativo portava in dote una forte professionalità insieme all’immagine di uomo nuovo al di sopra dei traccheggi e delle mediazioni politiche,. In questo senso la bandiera di un modo nuovo di fare politica ha sostanzialmente retto giacchè alla meritocrazia invocata come unico metodo dal presidente Bardi ha risposta la meritocrazia di un centrosinistra che si è affidata ad una personalità di grande spessore professionale.  La sostanza politica del confronto è tutta qui: da una parte il Governatore che ha esteso il suo dominio personale alle roccaforti del potere lucano  facendola passare come una operazione di bonifica dall’ingerenza dei partiti , al punto da creare una frattura all’interno del proprio partito; dall’altro  un tentativo onesto di quella coalizione che aveva vinto a Matera di fissare un metodo nuovo di aggregazione del centrosinistra, intorno a figure non compromesse e a personaggi nuovi della società lucana . Tutto il resto è contorno. dalle polemiche sulle pressioni esercitate dagli assessori nei confronti dei Sindaci ( chi non l’ha mai fatto nel passato?) ai balbettamenti di chi non ama essere schierato da una parte o dall’altra, alle astensioni dell’ultima ora,alle assenze tattiche. Comportamenti prevedibili in circostanze come queste ma che tutto sommato hanno influito marginalmente rispetto al merito politico della questione che è quella di una presa di coscienza dei Sindaci della forza potenziale del loro protagonismo  sempre più sottratto all’influenza di schieramento e sempre più  collegato all’interesse vero della comunità che rappresenta. Se questo protagonismo , fosse in grado di esprimersi collegialmente, magari avendo a riferimento gli interessi di un bacino omogeneo,   forse da questa via si potrebbe combattere il centralismo di partiti e movimenti che hanno di fatto calpestato la rappresentanza dei territori e delle base elettorale, per ergersi  a padroni e signori per espropriazione. Resta il fatto , per tornare alla questione di partenza, che se questa battaglia si è fatta in nome esclusivo del merito,  così come il Governatore esplicita in una nota a commento, allora da ora in poi dovremmo assistere ad una linea di coerenza nei comportamenti, nel senso di un green pass rilasciato solo a chi , per le varie postazioni, ha le referenze migliori, al di là delle appartenenze partitiche. Sarà veramente così?    Rocco Rosa

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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