BARDI RICOMINCIA COL PIEDE GIUSTO?

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Siamo ormai in dirittura d’arrivo per la nomine dei direttori generali della Regione. E’ passato del tempo ma non è passato invano perché una cosa sono le idee personali che una porta altra cosa è la fattibilità delle stesse in un dato contesto nel quale operano leggi e procedure. Il dibattito che si è aperto sui giornali e che alla fine è arrivato nelle stanze decisionali ha riguardato l’eccessivo ricorso a professionalità esterne alla regione, che se può valere per incarichi prettamente fiduciari , non può essere disinvoltamente esteso a tutto o a gran parte del  personale dirigenziale in servizio alla regione, nelle Asl e negli enti, perché qui,grazie a Dio,il cervello non manca e , indipendentemente dalla conduzione politica di questo ventennio, le risorse burocratiche di un certo livello ci sono. Questo concetto ha avuto assertori autorevoli anche in seno alla giunta , a cominciare dall’assessore Cupparo, e a livello di partiti ( vedi la polemica di Pepe) e sta avanzando l’idea che lungi dal demonizzare l’alta burocrazia esistente , c’è spazio per trovare dirigenti che hanno manifestato schiena dritta e servito la regione prima che la sua classe politica. Così, mondati dalla frettolosa accusa di essere tutti pappa e ciccia con la politica, stanno emergendo nomi che si sono distinti in posizione dirigenziale per il lavoro sul campo e non per le amicizie in tribuna. Vale per gli aiuti alle attività produttive come vale per l’ambiente dove una persona ha saputo lottare da sola contro gli abusi di una certa gestione degli Enti parco. C’è materia per scegliere anche in sanità dove ci sono dirigenti che sono stati chiamati per risolvere le emergenze e poi, a incendio domato, sono stati riportati alle caselle iniziali, oppure in agricoltura dove ci sono dirigenti che hanno fatto tanto di concorso statale e che si sono visti tarpare le ali da un ricorso massiccio alla dirigenza esterna. Questo tempo è servito anche al presidente Bardi per capire che ci sono due modi di operare: uno è quello di buttare tutto a terra e l’altro è quello di fare un passo alla volta. La prima soluzione, caldeggiata da  un entourage abbastanza lontano dalle logiche di una Amministrazione regionale,sembra sia stata finalmente scartata da un presidente che ascolta, discute ed è capace anche di tornare indietro. Adesso c’è la necessità di andare avanti, un passo alla volta, in tutti i settori, correggendo le storture, scegliendo gli uomini giusti, e soprattutto portando una meritocrazia che non può non partire dai concorsi e dalla riorganizzazione degli apparati, togliendo quella prassi dei cerchi di vertice che di fatto ha esautorato gli apparati , sfiduciando e demoralizzando gli uomini che ci lavorano. ROCCO ROSA

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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