BARDI, SI BALLA SUL CIGLIO DEL BURRONE

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Il Governatore Bardi sta pagando a caro prezzo la sua passata indulgenza nel legittimare i cambi di casacca, così che oggi, bulloni e giravite, è costretto a montare e smontare un tavolo dell’ikea senza riuscire a dargli un assetto stabile. E non poteva essere altrimenti , perchè, quando giustifichi e gratifichi  uno che passa da una parte all’altra, metti in moto un meccanismo di emulazione che trova humus in ogni personaggio che ambisca a qualcosa e che considera legittimo fare quello che ad altri è stato tollerato . Un precedente illuminante è quello che riguarda l’allora Presidente De Filippo che per contrastare i ricatti di cambi di casacca minacciati ebbe a presentare le dimissioni al Consiglio e  sciogliere l’esecutivo, rivendicando il suo diritto a decidere. Adesso, dopo che il guaio è stato combinato, è evidentemente tardi per ripartire da zero, perchè gli equilibri iniziali sono stati modificati in corso d’opera, ma è altrettanto importante ed urgente ripartire da una linea che segni un nuovo inizio e che stabilizzi l’esecutivo di questa seconda parte della legislatura per il periodo che ancora rimane. Da Roma esce la notizia di qualche passo in avanti che vedrebbe un sacrificio in Forza Italia a favore di un esponente di Fratelli d’Italia, tagliata fuori dall’esecutivo. Ma  questa proposta di mediazione è insoddisfacente per la Meloni che insiste su due assessori, di cui uno nella persona dell’intoccabile Rosa. Ma , come al solito, in politica il diavolo si nasconde nella coda e in Fratelli d’Italia si è subito allargata la  faglia che sottostava latente tra le due identità dei Fratellini, quelli della prim’ora e quelli dei Fittiani venuti a rimpinguare le fila del partito. Un assessorato e la presidenza dell’Arpab è una offerta debole per gli amici di Giorgia, ma di postazioni esterne che equivalgano non se ne vedono più, avendo il Governatore Bardi fatto il pieno personalmente ed avendo per questo esautorato il budget dei grandi incarichi, tipo Acquedotto lucano. Insomma, in questa storia si sta rilevando tutta la inadeguatezza di un Presidente che ha fatto altro nella vita e che , abituato al comando e alla disciplina, si trova a che fare con una platea rissosa,  carrierista , ambiziosa e con scarso senso di responsabilità , al punto che, anche quando uno fa finta di fare il pompiere in realtà alimenta le fiamme. Volesse mantenere fede alla immagine , abbastanza logorata, di un decisionista, tutto Patria e famiglia, che si assume fino in fondo le proprie responsabilità, il Governatore dovrebbe chiudere I rapporti con I partiti, chiedere una riunione straordinaria del Consiglio regionale e portare sul tavolo la sua impossibilità ad andare avanti, mettendo sotto gli occhi dei consiglieri le conseguenze di una debolezza istituzionale in un momento cruciale come questo: un PNRR da acciuffare per la coda, visto che ci sta sfuggendo dalla testa, una riforma sanitaria che rischia di accendere i campanili, una situazione economica che incomincia a far male alle comunità più deboli, un future denso di nubi che rischiano di scaricare una tempesta sulle attività pproduttive. Con tutto questo in ballo, se c’è una maggioranza, essa deve ripartire con ujmiltà e spirito di sacrificio,senza fiatare e senza discutere, con un nuovo esecutivo fatto interamente e solamente da Bardi. Prendere o lasciare. Se non c’è la maggioranza, si faccia appello all’intero Consiglio per una giunta di salvezza regionale. Tertium non datur. Rocco Rosa

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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