ACQUA BENE PUBBLICO E COMUNE, LA NOTA DI DIGILIO (EUROPA VERDE BASILICATA)

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Lidia Lavecchia

LIDIA LAVECCHIA

Oggi è la giornata mondiale dell’acqua. Peccato per il fallimento della candidatura italiana di Matera ad ospitare il forum mondiale che, invece, si terrà a Bali. Sarebbe stata un’ottima occasione per ribadire alle multinazionali e agli Stati Generali che l’acqua è un bene primario e come tale va tutelato, non privatizzato. Che le compagnie mondiali dell’acqua promuovano il forum, è senza dubbio corretto, se non altro per fare a loro spesa il punto sul tema che è sempre più centrale nel dibattito mondiale sul riscaldamento globale. “L’acqua è un bene pubblico-comune, senza se e senza ma” afferma il coordinatore di Europa Verde Basilicata, nonché Assessore all’Ambiente del Comune di Matera, Giuseppe Digilio. “Renderlo accessibile a tutta la popolazione mondiale è la scommessa che i grandi della terra devono vincere contro incurie, sprechi e cambiamenti climatici. La città di Matera è a fianco di chi vuole tutelarla per renderla fruibile a tutti. Questo è stato il messaggio lanciato dal sindaco della Città dei Sassi Domenico Bennardi ad Assisi in occasione della visita della commissione che avrebbe dovuto fare la scelta tra l’ Italia e Bali. È stata scelta Bali. Poco male. L’importante è che l’Italia partecipi al forum de 2024 portando con chiarezza il messaggio su acqua pubblica e lotta agli sprechi. Probabilmente il forum mondiale in Italia avrebbe consentito di rimarcarlo con più forza. Lo faremo ugualmente, promuovendo attività d’informazione pubblica. Chi gioisce perché l’Italia sia stata esclusa, a favore di Bali, non capisce il senso di un protagonismo che non sarebbe stato solo di facciata, ma sostanziale.”

Non dimentichiamo infatti che l’Italia si è espressa con un referendum sull’acqua pubblica e niente può cambiare quel voto referendario. Lo ricordiamo a beneficio di chi lo avesse dimenticato. Nel 2024, in occasione del Forum mondiale, si parlerà dell’importanza dell’acqua, non se fosse il caso di privatizzarla o meno. Impariamo a rispettarla, invece, evitando gli sprechi e di inquinarla, dando un contributo reale al superamento della crisi idrica che pure stiamo vivendo inconsapevolmente e con grande superficialità. Rendiamoci protagonisti del forum sull’acqua, anche se a distanza, con azioni quotidiane a sua tutela, evitando pratiche compromettenti che minano alla salute dei fiumi, degli ecosistemi e degli invasi esistenti. Le buone pratiche sono il miglior contributo al dibattito sull’acqua e sulla sopravvivenza del pianeta.

 

Lidia Lavecchia

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