Il presidente Bardi ha ripreso il controllo della situazione, zittendo di fatto quelli che volevano approfittare della confusione per dare una accelerata alla crisi. IL rimpasto della Giunta si farà in concomitanza con il rinnovo dell’Ufficio di presidenza. Per adesso tutti al lavoro, Cupparo compreso, le cui dimissioni sono congelate fino alla verifica di novembre. C’è davanti un mese di lavoro notevolmente impegnativo, nel quale o si affrontano i problemi più impellenti, oppure si rischia di arrivare in coda alla fruizione dei fondi del PNRR. E tutte le cose che sono avvenute , e che hanno gettato un’ombra sul comportamento di alcuni consiglieri non esattamente in linea con una corretta etica comportamentale, se non hanno conseguenze nell’immediato, arriveranno come nodi da sciogliere alla verifica novembrina, nella quale non conterà solo la forza numerica dei partito ma un giudizio complessivo sul comportamento dei singoli. Rimane deluso chi con il cerino acceso voleva dare alle fiamme questa esperienza politica, facendo un solo falò di piante verdi e secche. Per Novembre il Presidente Bardi si è dato mani libere, nel senso di prendere o lasciare. Quando c’è in gioco l’onorabilità di una persona che si è dimostrato fedele ed attento servitore dello Stato, c’è poco da scherzare e il riassetto della Giunta si farà secondo criteri che tengono insieme efficienza , produttività e comportamenti. Per quella data,Bardi si augura ( ma è una utopia) che i partiti ritrovino all’interno un senso comune , che le amministrative diano indicazioni di percorso, e che alcuni problemi che hanno incrinato l’immagine dell’Esecutivo vengano chiariti in maniera definitiva o con gesti spontanei degli interessati,oppure con decisioni che caleranno dall’alto come una mannaia. A suggerire questo comportamento di attesa da parte del presidente è la convinzione che da una parte non si può amputare la giunta di persone che hanno dimostrato di saper lavorare, sia in Giunta, sia in consiglio ( con riferimento, per quest’ultimo aspetto al buon lavoro del consigliere Bellettieri, vero punto di riferimento di Bardi nella istituzione consiliare e che alcuni frettolosamente volevano già a casa, dimenticando che ci sono norme, tempi e regole da rispettare) dall’altro c’è l’esigenza di leggere meglio la situazione e capire che peso hanno vicende che hanno alimentato la cronaca di questi giorni, pronto comunque a darsi una scadenza per tirare conclusioni globali e definitive. Nello scenario politico che si intravede, c’è posto anche per un dialogo nuovo con le opposizioni, come occasione per frenare le tensioni e allargare il perimetro delle responsabilità sulle grandi decisioni, Più che un’operazione di allargamento della base del consenso, con la strizzatina d’occhio a Italia Viva,m il presidente Bardi punta a coinvolgere le persone di buona volontà, per capire se può contare su di loro in caso di nuvolaglie in arrivo. Rocco Rosa
BARDI SI E’ RIPRESA LA SCENA. I CONTI SI FANNO A NOVEMBRE
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