BARDI , TRE MESI E NON SI VEDE NIENTE

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Si dice che bisogna far passare i tradizionali cento giorni per dare un primo giudizio sull’operato di un Esecutivo, ma qui, alla Regione, di giorni ne sono passati già novanta e non si vede ancora l’inizio.  Non è una accusa di inerzia, è solo la constatazione che , per un motivo o per l’altro, è da un anno che la Regione è ferma e va avanti con l’ordinaria amministrazione, con la macchina burocratica che aspetta input per la ripartenza. Di giustificazioni se ne possono trovare tante: le difficoltà finanziarie connesse ai rilievi della Corte dei Conti, il pacco di leggi bocciate dal Governo, la mancanza di figure dirigenziali alternative a quelle esistenti. Tutto vero, ma è un fatto che il passo è lento e che l’atteggiamento è di chi non ha fretta e non mette fretta e che ha una sola priorità che è quella di occupare ogni spazio di potere. Chi entra nelle stanze degli addetti ai lavori, deve constatare che si parla solo di chi deve andare all’Ater o al Consorzio industriale  o all’acquedotto. Niente di scandaloso beninteso, visto che è già successo, ma proprio perchè è già successo non vediamo novità che vadano al di là del cambiamento  di facce. C’è da aspettarsi, ad esempio, che Bardi non ripeta i cattivi comportamenti di chi ha promosso, senza metter becco, le seconde e le terze file dei partiti in una indistinta spartitoria di posti e pretenda invece che negli enti operativi ci vadano non politici da ricompensare ma professionalità tecniche da sfruttare. Così come c’è da confidare in una preventiva riorganizzazione degli enti ( l’agenzia unica dell’edilizia, un unico consorzio industriale, l’agenzia unica per gli investimenti energetici, gas , vento e fotovoltaico) per dimostrare che non si insegue più la logica dei doppioni ma l’efficienza e la specificazione di una mission.  Insomma  prima di dar via all’assalto alle poltrone e agli strapuntini, c’è da mettere sù un modello di organizzazione che tenga fede a quella parola strapronunciata in campagna elettorale che significa “svolta”. I cento giorni stanno arrivando, ma di svolta finora non abbiamo visto neanche una semicurva.  Padronissimi per i nuovi di provare anch’essi la giostra del potere. Ma si ricordino che il popolo che sta sotto li guarda, li osanna, li applaudisce e poi , ad un certo punto, li tira giù rovinosamente. E’ già successo , succederà ancora, se non si cambia veramente  Rocco Rosa

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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