BAR, RISTORANTI E PALESTRE: UNA BEFFA PER GLI ESERCENTI VIRTUOSI

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La chiusura dei ristoranti e dei bar dalle 18 è stata la parte più contestata dell’ultimo DPCM perchè da dovunque lo si guardi il gioco non vale la candela. E la candela, nel caso specifico è un ristoro che al bilancio nazionale vale miliardi. A) non si capisce perchè i bar o i ristoranti possano contagiare la sera e non la mattina,B) perchè si tratta tutti allo stesso modo: chi si è organizzato per contenere al massimo il contagio e prevenirlo e chi invece  se ne è fregato e magari continua a stare dietro il bancone con la mascherina abbassata.  In questo bailamme di competenze ognuno si è scordato di esercitare il proprio ruolo : il  Governo che tratta tutti gli esercenti alla stessa maniera, dimenticando chi si è organizzato per il distanziamento, chi ha speso dei soldi per mettere delle protezioni  per la clientela, chi si è inventato un modo più sicuro per lavorare in tranquillità ; e i Comuni che avrebbero dovuto controllare quegli esercizi che hanno risposto alle esigenze di cautela e di protezione e quelli che invece non l’hanno fatto che si scordano di esercitare la vigilanza. Così capita che ristoranti che hanno sale enormi per matrimoni e cerimonie, di fronte ad una clientela sparuta di una trentina di persone continuano a predisporre tavoli da otto per occupare un solo angolo della sala e risparmiare di accendere le luci o di allestire coperti in altri settori, mentre dall’altro lato ci sono pizzerie che si sono inventate dei tavoli a scacchiera , messi  in maniera che nessuno mangia vicino alla sedia dell’altro e che di fronte non trova un altro commensale ma il vuoto.  E’ evidente che l’esperienza di questi mesi ha messo in risalto la pericolosità di un affollamento nei luoghi dove si consumano cibo o bevande: lo stesso fatto di togliersi la mascherina e di conversare espone gli avventori ad un rischio notevole. Ma chi ha speso soldi per attrezzarsi ( e questo vale anche per le palestre,molte delle quali si sono organizzate a) fissando dei turni e sanificando i locali  tra un turno e l’altro, b) organizzando camminamenti separati, distanziando le attrezzature  ) non può essere trattato alla stessa maniera di chi non si è preoccupato di attrezzarsi. Ecco perchè è un provvedimento che va rivisto . Rocco Rosa
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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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