BASTA CON LE FAL, E’ ORA DI UN’ AZIENDA REGIONALE DEI TRASPORTI

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PIETRO SIMONETTI

Qualcosa si muove in Basilicata per quanto concerne la gestione delle Fal,l’uso dei finanziamenti e la qualità dei servizi. Per anni molti Enti organi di controllo hanno garantito e assistito all’appaltificio gestito da Bari senza dire nulla o contestare i disservizi, le inadempienze, i costi.Solo silenzio complice che dura ancora. A partire dall’Ufficio Trasporti della Regione, Enti locali e parti sociali ,una sottomissione evidente ai gestori pugliesi ed a qualche associato lucano. l’ esito è sotto gli occhi di tutti:servizi scadenti o inesistenti, bilanci e contributi pubblici faraonici.Molte spese, scarsi servizi. In particolare un km dei servizi sostitutivi di autobus costa il doppio di quelli di Cotrab. Il costo dovrebbe essere uguale per quelli su gomma. No! vige la taglia inventata negli anni della elettrificazione della Battipaglia -Metaponto. Fal pochi treni ,molti autobus, con la metropolitana fantasma di Potenza e quella di Matera per pochi utenti. Il tutto condito da  lusinghe e attenzione verso Giunte, Assessori ed uffici deboli e attratti dalla  reclame, la gestione dei fornitori, le assunzioni ed tanto altro. Prima a Potenza con  le infrastrutture dei “comodi” realizzare dopo 12 anni,poi la trovata dei trenini a batteria per Matera con il grazioso sostegno di Regione e Comune. Nel contempo per andare da Potenza a Bari,con diversi vettori,uno dei record europei per il tipo e la lunghezza della tratta,solo 4 ore con pochissimi utenti. Per la Matera-Bari ,oltre il verosimile ,circa due ore. Il vero capolavoro, ignorato da anni,per i finanziamenti spesi ed il risultato ,resta comunque la Metro leggera di Potenza  con fermate chiuse o mai aperte costata nei decenni oltre 70 milioni. Una delle poche innovazioni prodotte sono gli annunci fonici nelle rare stazioni e utenti:” arriva o parte  il treno ,allontanarsi dalla linea gialla”. In pratica un belletto fonico. L’arroganza gestionale,la presa in giro ,l’appaltificio per centinaia di milioni è  caricato sulla Basilicata. Ora che si manifestano segni di conoscenza e resistenza  al disastro occorre pervenire ad una programma del fare che porti alla regionalizzazione dei tratti ferroviari , alla loro ristrutturazione ed utilizzo ed al superamento dei servizi sostitutivi  dei Bus ,riconducendoli ai costi  del Piano del trasporto locale con  la gara in corso che dovrebbe essere chiusa rapidamente e non con le indicazioni al 2026 della Giunta Regionale. Infine tocca attuare piani per il riutilizzo della Potenza- Sellata e tanto altro legato ai treni storici restituendo al deposito di Potenza la Vaporiera e non solo. Ecco una questione da affrontare con i programmi per le prossime elezioni.La mobilita’si programma e si gestisce nel territorio e non si delega a Roma,a Bari oppure ai gestori degli appalti  o dei finti consorzi. Una azienda pubblica di trasporti su gomma e ferro,come in altre regioni, e’ la soluzione che determina il controllo del territorio per non essere vassalli o finanziatori di gestioni di gruppi offaristi esterni. Lo stesso vale per l’acqua ed il petrolio.Il futuro dovrebbe essere un’ Azienda energetica regionale o nazionale  tipo Acea o altre regionalizzate da Emila e Lombardia. Non sudditi ma protagonisti e gestori delle risorse umane e materiali.

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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