BASTA CON LE RISSE!. NON NE POSSIAMO PIU’

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Se non ci fosse di mezzo la vita di questa regione, il futuro dei giovani, l’interesse generale ad una politica avveduta e lungimirante, ci sarebbe da mettere  carne a fuoco per i giornali locali, ogni giorno sommersi di comunicati stampa al veleno, fatti di accuse e controaccuse, di rintuzzamenti continui, di allusioni e di attacchi anche personali, tra maggioranza ed opposizione. Confronto che ha travalicato da tempo il limite di una contrapposizione civile e di una dialettica democratica, per configurarsi come  un continuo,rissoso, violento scambio di accuse. Ed ogni giorno il tono si fa più alto, come in un mercato del pesce di una volta, dove la competizione era a chi  più urlava e più si agitava. E da questo gioco rissoso non esce nulla di buono per la comunità , se non forse la convinzione che purtroppo, chi più chi meno, tutti vendono lo stesso pesce , e sono diverse solo le bancarelle.  Nella lunga esperienza maturata da osservatore politico non c’è stata mai una stagione così divisiva, così radicalmente contrapposta tra maggioranza e minoranza, e sopratutto così infarcita di violenza verbale Ci sono state polemiche aspre, perfino contrapposizioni fisiche, occupazioni di aula e sit in, ma sempre sul filo di un confronto sulle cose ,non già sulle persone , e di un linguaggio che seppure aspro non ha mai toccato l’ingiuria o la calunnia.

Adesso i comportamenti sono trascesi  al punto che onestamente non è più interessante vedere chi ha ragione e chi ha torto su singole questioni, ma interrogarsi sul danno che un clima simile comporta alla istituzione regione e alla comunità di riferimento. Quello che è certo, è che, ragione o torto, nessuno si preoccupa di fermare questa deriva, e l’orizzonte dei consiglieri si abbassa al contorno delle proprie cose, alla difesa dei propri spazi e alla velleitaria speranza di convincere un uditorio che non c’è.

Chi pensa che la base elettorale possa decidere in base allo spettacolo cui assiste, premiando e punendo una parte o l’altra, si sbaglia. La gente vede i fatti e memorizza . il conto lo porterà alla fine e non saranno certamente i rissosi che primeggeranno, ma chi ha fatto le cose o non le ha fatte, chi ha portato provvedimenti di interesse comune e chi no, chi ha fatto proposte serie e chi ha scaldato i banchi, chi ha lavorato  per rendere onore al proprio mandato rappresentativo e chi no. Se si entrasse nell’ordine di idee che questo linguaggio non migliora l’appeal di una persona, ma lo peggiora, che certe esternazioni  fuori le righe possono galvanizzare lo stretto giro della tifoseria ma non creano consenso aggiuntivo, se si capisse che un comportamento operoso, propositivo, rispettoso nella forma e nel linguaggio, sarebbe un valore aggiunto al bagaglio di un consigliere di maggioranza o di opposizione, se  si abbassassero i toni e si rendessero educati i comportamenti, è sicuro, non probabile, che la fiducia della gente verso i suoi rappresentanti crescerebbe  e si tramuterebbe in consenso.

Così come le enfasi eccessive, le continue auto attribuzione di meriti, l’ossessione per una comunicazione enfatica, producono risultati inversi a quelli attesi, esattamente come lo scarso carniere che si trova a fine giornata colui che nega l’evidenza delle cose, personalizza le polemiche, si correda degli aggettivi più forti e si arma la mattina per andare non in sedi prestigiose e responsabili ma al bar della cattiva politica.

Non è moralismo. E’ un sano senso civico  che rimane come collante vero di una società , a dispetto di tutti quelli che lo mortificano. ROCCO ROSA

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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