
PATRIZIA BARRESE
Scriveva Tullio De Mauro, un tempo Ministro dell’Istruzione, ”Parlare non è sempre necessario e scrivere lo è ancora meno”, perchè dinanzi alla grandezza della visione di un cielo, di un quadro d’autore o difronte a uomini che hanno contribuito a dettare la storia, è meglio rispettare il silenzio perché né saggi, né poeti, né proverbi riuscirebbero ad attribuire il giusto valore. Tuttavia ci sono persone per cui sarebbe possibile spendere fiumi di parole, ma nessuno, contando, potrebbe arrivare a pronunziare parole all’infinito, persino Paperon de’ Paperoni, arrivato a contare fantastilioni di dollari o il suo rivale Rockerduck riuscirebbero a contarne infinite. Dallo scorso 12 giugno, giorno della scomparsa di Silvio Berlusconi, le sue parole e contributi in vita, hanno navigato attraverso latitudini e longitudini del pianeta: media e carta stampata, mai cesseranno di scrivere, sull’uomo che ha trasformato la politica e la vita pubblica italiana degli ultimi cinquant’anni. Pensatore, guida di Forza Italia, artista, statista, la sua versatilità lo ha reso celebre agli occhi di tutti quale protagonista che ha contribuito a mutare volto e sorti del nostro Paese.

Vittorie e sconfitte, virtù e passioni, uomini e donne hanno segnato il suo percorso di vita e di umanità che è stato raccontato in ogni sfumatura, una lettura ricca di avventure, aneddoti e riflessioni, alla stregua di un buon racconto di storia o di costume, spesso scandalistico, a cui gli è stata ingiustamente attribuita la paternità. Da sempre la Storia e i suoi personaggi hanno affascinato gli scrittori di tutto il mondo, c’è un legame che unisce loro, a noi che leggiamo, di coloro che hanno costruito nel tempo il nostro presente. Ciò che leggiamo e continueremo a leggere nel ricordo di Silvio Berlusconi sono le parole che hanno reso celebre il suo lungo mandato politico, oltre 3000 giorni in carica, superando persino governi memorabili, da De Gasperi ad Andreotti, da Prodi a Moro, da Renzi a Craxi. Storia, Paese, perseguitato, antiberlusconismo, politica, torture giudiziarie, famiglia, scandali, ostentazione, certezza, sono le parole che l’hanno accompagnato in vita e che probabilmente riecheggeranno nel suo nuovo domicilio nell’oltretomba. Nel lontano gennaio del ‘94, data del primo storico discorso, Berlusconi annunciava la sua discesa in campo senza preamboli e titubanze, lanciando l’iniziale movimento politico Forza Italia ai vertici dei partiti dell’area di centro-destra.

Con flusso vitale e tempra granitica, ha saputo condurre, partito e Paese, ad una visione europeista e senza limiti, innovazione e senso del dovere rappresentarono il suo governo e il suo modus operandi. Fu un geniale ingegnere della parola, riuscendo a veicolare i suoi messaggi ai suoi interlocutori, in modo persuasivo ed empatico. Tra posizioni condivise e opposizione energica, nel bene e nel male, ha rappresentato l’«ago della bilancia» negli equilibri politici nella nostra penisola consentendo all’Italia di superare le crisi finanziarie che ha attraversato, riuscendo a garantire relazioni commerciali con l’estero, mantenendo rapporti personali e di profondo legame con i leader del mondo, con diplomazia, equilibrio e lungimiranza, anche nelle situazioni più difficili. Vladimir Putin, George W. Bush, Muammar Gheddafi, Hosni Mubarak sono alcuni dei nomi della geopolitica di Berlusconi basata su ideali di libertà e di democrazia, di rispetto per gli altri popoli.

Assistiamo dal 24 febbraio 2022 alla guerra di logoramento che tra la Russia e l’Ucraina pare non avere fine: uno scenario devastante che sta decimando vittime, radendo al suolo case e speranze di negoziazione. Berlusconi ha sempre sostenuto che qualunque azione militare doveva essere evitata dinanzi a questa guerra che sta contribuendo a portare un carico di morte non indifferente e, nonostante le critiche e le accuse mosse nei suoi confronti anche da parte di Zelensky, il leader di Forza Italia ha sempre sostenuto il popolo ucraino, contribuendo all’invio di finanziamenti e sostegni alla popolazione che da 14 mesi, vive questa lotta sanguinaria. Da una parte all’altra del mondo, come viaggiatore instancabile, da diplomatico a imprenditore, da ministro a Cavaliere di “sante alleanze”, per amore del Paese, ha cercato sempre di incentivare l’affermazione e l’economia dell’Italia tra le potenze del mondo. Da Nord a Sud dello stivale, ha realizzato sogni in realtà…dalla fondazione del gruppo Mediaset alle società editoriali, dallo sport alla creazione di quartieri residenziali nella città metropolitana di Milano, Berlusconi ha materializzato la rivoluzione digitale ed economica del Settentrione.

Ma ha dedicato anche al Sud un’attenzione finalizzata a risolvere ed incentivare le piccole e medie imprese, i problemi delle infrastrutture “storiche”, cercando di far emergere territori sconosciuti, creando nuovi posti di lavoro, sempre suggerendo che il Mezzogiorno non deve essere penalizzato, anticipando l’occasione del G7 in Puglia nel 2024 quale ponte di dialogo tra Oriente e Occidente. E sebbene poche tappe anche in Basilicata, non si può dimenticare la presenza dell’allora Presidente del Consiglio, nell’ottobre del’94 in occasione dell’inaugurazione dello stabilimento di Melfi della Fiat accompagnato da Gianni Agnelli. La sua presenza nella nostra regione segnava già un’amicizia e quella che sarebbe stata la svolta industriale e la spinta occupazionale del nostro territorio. Il 2019 la visita al Sasso Caveoso e ai Sassi di Matera, furono l’occasione per ribadire e far ascoltare ai più, le bellezze paesaggistiche di questa città unica al mondo, pernottando in una delle abitazioni scavate nella pietra.

Potenza, il Parco Archeologico di Metaponto e l’aviosuperficie di Pisticci furono poi le occasioni giuste in cui Berlusconi si espresse sostenendo che la Regione Basilicata necessiti di un aeroporto e collegamenti ferroviari adeguati per favorire la rete di collegamento tra le regioni, al fine di accrescere l’attrattività verso la nostra regione spesso sconosciuta e scarsamente visitata per le difficoltà logistiche delle “stazioncine sul Basento”, la Basilicata e i suoi itinerari culturali, naturalistico-ambientali ed enogastronomici da far scoprire e conoscere. Fortunatamente Scanzano Jonico riuscì illeso dalla costruzione del deposito delle scorie nucleari, Berlusconi fu invece sottoposto a bagni di folle e ingiuste calunnie riguardo ai suoi affetti, alle amicizie e al suo modo di vivere attorniato da veline e donne misteriose e avvenenti che l’hanno coinvolto in scandali sessuali delle sue celebri “cene eleganti” di Arcore.

Ma del suo essere caleidoscopico è impensabile non citare, dopo le gesta del condottiero e la scorza del combattente, l’ironia travolgente che l’accompagnava mentre recitava barzellette e battute, le sue espressioni storiche e i linguaggi giovanili con cui ha mietuto proseliti: dal Viagra raccontato in pillole a “Forza gnocca” a Barack Obama considerato “giovane, bello ed abbronzato”, ha riscosso le simpatie dei giovani inaugurando il suo personale canale ufficiale su Tiktok dove si esprimeva su Angela Merkel “……………..”. Necrologi e pagine saranno scritti, capitoli di storia per le future generazioni dedicati a Berlusconi, uno dei personaggi più discussi e amati, odiati e disprezzati nella storia dell’Italia moderna. Se per alcuni il berlusconismo è stato la più grande rovina politica e sociale del nostro tempo per altri ha rappresentato una posizione di sicuro equilibrio sulle spalle di un gigante.

Se siamo ammaliati dalle atmosfere e dalle civiltà lontane studiate sui banchi di scuola, d’ora innanzi oltre alle parole di una regina o i sotterfugi di un dittatore saranno presenti anche le gesta di colui che fu un condottiero per l’Italia. Il valore di Berlusconi è proprio quello che, tra mito o leggenda, storia o romanzo, economia o piaceri colpevoli delle sue sottotrame rosa, il suo nome continuerà a prendere forma in ogni genere letterario, materializzandosi quale personaggio veramente era…un uomo alla stregua di un tulipano, iconico e scarlatto, diverso, libero e dall’affascinante personalità, pieno di vigore giovanile, privo di sfumature comuni… l’incarnazione di una vivace allegria in un mare verde di erba o gioiosamente perso nella folla…
