BERNALDA, PRIMO CONSIGLIO COMUNALE CON L’ASSENZA DELL’OPPOSIZIONE

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pinuccio rinaldi

DI PINUCCIO RINALDI

È proprio il caso di dire che il buongiorno si vede dal mattino, infatti al primo consiglio comunale indetto dalla neo giunta Matarazzo l’opposizione in blocco non si è presentata, confermando in questo modo che a Bernalda la politica continua a vivere una condizione storica ed unica.  Prima abbiamo vissuto l’assenza alla competizione elettorale del maggiore partito della sinistra il PD, oggi si perpetua la condizione di storicità ed unicità con l’assenza dell’opposizione all’insediamento del primo consiglio della nuova giunta.  I due eventi visti insieme dicono in maniera chiara che la futura opposizione sarà fatta all’insegna del “tutto è possibile”. Ora ancora prima del merito che può esserci alla base della contestazione, valgono alcuni principi che sono i pilastri della sana democrazia. Questi principi sono: Il diritto all’opposizione e il rispetto delle istituzioni. Nel nostro caso entrambi i principi non hanno trovato il giusto equilibrio che avrebbero meritato. Si è preferito utilizzare il diritto al dissenso cercando più l’effetto mediatico che la canonizzazione della protesta, nelle varie forme previste e consentite, quali per esempio la richiesta di trascrizione a verbale delle ragioni per le quali si intende manifestare.  Il diritto di opporsi applicato e difeso in questo modo però confligge con il rispetto dovuto al consiglio comunale, che è una istituzione ed è la massima espressione di democrazia di una collettività, nella quale sono tutti rappresentati maggioranza ed opposizione. Se la ragione che ha spinto l’opposizione a manifestare il suo dissenso è stata quella della mancata risposta alla richiesta di accesso agli atti, così come hanno scritto in una nota trasmessa ad un giornale locale, appare evidente la sproporzione tra la causa e l’effetto della protesta. L’esiguità di voti che separano la maggioranza dall’opposizione spinge chi ha perso la competizione a cercare ogni possibile condizione che possa inficiare il risultato ottenuto.Forse in questa logica è possibile spiegare il perché della contestazione del ritardo all’accesso agli atti e la contestazione delle nomine fiduciarie, entrambe però non illegali e non inibitorie di qualsiasi azione a tutela. È giusto osservare che la condizione predisponente alla convocazione del consiglio comunale è conseguente alla riconosciuta validità della lista degli eletti, emessa dal Prefetto quale istituzione preposta. Circa gli incarichi fiduciari essi sono stati attribuiti dal sindaco come previsto dalla legge, nel caso di specie dal sindaco facente funzioni, che deteneva i poteri previsti. In buona sostanza questa manifestazione di dissenso in questa forma, poteva essere evitata e non avrebbe coinvolto principi non negoziabili. Bernalda necessita di vivere la sua storicità ed unicità in bel altre cose.

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Sull' Autore

Sono nato a Bernalda il 04-02-1947 e qui vivo. Ho studiato presso l’università di Salerno e nel periodo lavorativo sono stato un quadro di Telecom Italia- Sono felicemente sposato con due figli e sono nonno di due ragazzini. Sono stato presidente di cooperativa edilizia, consigliere di amministrazione di un giornale locale, gestisco la mia azienda agricola, ed amo la pesca e la musica classica. Mi interessa la politica e ne analizzo i fatti per quello che ne sono capace.

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