BOCHICCHIO (PISI): CHI COLPISCE MATTEOTTI, COLPISCE LA DEMOCRAZIA

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Antonio Bochicchio

Come socialista, ma soprattutto come cittadino italiano esprimo sdegno e preoccupazione per il vile sfregio al monumento dedicato a Giacomo Matteotti, martire socialista, simbolo della lotta per la libertà, la giustizia sociale e la democrazia in Italia. Questo è un chiaro attacco alla memoria storica e ai valori fondanti della Repubblica italiana. Colpire il nome e la figura di Matteotti — assassinato per mano fascista il 10 giugno 1924, dopo aver denunciato in Parlamento le violenze e le illegalità del regime — significa colpire il cuore della coscienza democratica del nostro Paese. Non si tratta solo di un gesto vandalico. E’ un episodio inquietante che si inserisce in un clima sempre più pesante, dove riemergono con preoccupante frequenza atteggiamenti nostalgici del fascismo, tentativi di revisionismo storico e un abbassamento della soglia di tolleranza verso episodi che, fino a pochi anni fa, sarebbero stati unanimemente condannati. Ed è inaccettabile che nel 2025 si debba ancora assistere a silenzi ambigui ed  è ancora più inaccettabile che questi silenzi siano proprio  della Presidente del Consiglio Meloni. Minimizzazioni e tolleranze nei confronti di chi tenta di riscrivere la storia o di glorificare ideologie criminali vanno respinte con forza perché l’Italia democratica è nata anche grazie al sacrificio di uomini come Matteotti. Le istituzioni devono condannare con fermezza questo atto infame, e favorire la riapertura di un dibattito pubblico sulla memoria antifascista, oggi più che mai necessario. Non si può costruire un futuro democratico senza difendere e onorare la verità storica e i valori costituzionali su cui si fonda la nostra Repubblica. Chi colpisce Matteotti oggi, colpisce la nostra democrazia!

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