BRAIA, ANCHE LA RICETTA ROSSA DEVE VIAGGIARE VIA MAIL!!

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“Dematerializzare dove possibile, abbiamo necessità di tutelare un grande numero di cittadine e cittadini. Sempre più urgente, avere anche in Basilicata – come già adottato in Emilia, Lazio e Umbria – un provvedimento che consenta la modalità digitale e il ritiro dei farmaci salvavita prescrivibili solo sulla ‘Ricetta Rossa’. Sarebbe un grande servizio per gli utenti ma, soprattutto, per i medici che sono in prima linea ad affrontare l’emergenza coronavirus in corso”.

Lo dichiara il consigliere Luca Braia, capogruppo di Italia Viva che aggiunge: “Riteniamo e continuiamo a ribadirlo ancora con forza che ci si debba attivare immediatamente a livello regionale e, se necessario, anche con il governo nazionale per semplificare ulteriormente la vita delle persone, evitando che le persone più deboli escano di casa anche solo per andare all’ambulatorio medico, in questi giorni in cui potrebbe arrivare il picco dei contagi del virus occorre ridurre al minimo ogni occasione di contatto”.

“In aggiunta alla ricetta elettronica – dice – come già messo in evidenza, il decreto legge ha demandato alle regioni anche la possibilità di decidere sulla prescrizione dei farmaci salvavita, cosiddetta ‘Ricetta Rossa’”.

“Chiediamo, pertanto – conclude Braia – all’assessore Leone e al governo regionale di predisporre prima possibile l’inizio dell’attivazione di questo servizio per proteggere malati cronici, coloro che necessitano di cure salvavita e farmaci particolari, o i disabili, e contribuire in maniera decisa a ridurre al massimo gli spostamenti di queste persone”.

 

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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