BUROCRAZIA, NON TI SOPPORTO PIU’

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La semplificazione delle procedure e l’efficienza della burocrazia sono le frasi magiche che si spendono in ogni campagna elettorale ma che hanno il potere di evaporare ad elezioni finite. Il motivo è uno solo: migliorare la macchina non porta vantaggi elettorali per un certo tipo di politica che sfrutta anche il proprio ruolo di intermediazione tra bisogni dell’utenza e risposte dell’amministrazione. E’ avvilente parlare di queste cose nel 2020, ma i fatti stanno a dimostrare che anche questa volta, l’argomento ,tanto declamato prima delle elezioni, è stato seppellito in qualche cassetto. Eppure basterebbe pensare al fatto che una politica di rilancio economico vede nella efficienza della macchina amministrativa e nelle snellezza delle procedure il suo strumento più appetibile per imprese e cittadini. La Basilicata è quart’ultima per efficienza amministrativa e il suo rendimento va costantemente peggiorando.  Quando si parla di politica di attrazione delle imprese, si sa che la prima cosa che esse chiedono è la snellezza delle procedure: hanno paura di imbarcarsi in un’avventura burocratica dalla quale finiscono con l’uscire malconci. Ebbene, perchè il Governo Bardi non testa la capacità dei suoi dirigenti di lavorare su questi obiettivi? Perchè ogni assessore non produce un atto di indirizzo ai propri dirigenti generali obbligandoli a dimezzare i tempi delle procedure, a migliorare l’informatizzazione a dialogare in maniera digitale con l’utenza?

 Basti pensare- scriveva mesi fa la Confartigianato di basilicata- che per ottenere l’autorizzazione ad installare una tenda esterna ad un laboratorio artigiano in centro storico occorrono: autorizzazione comunale (SCIA), P.O.S, documento valutazione dei rischi e relativi allegati tra cui in alcuni casi anche accertamento compatibilità paesaggistica, autorizzazione paesaggistica… per un totale di 1,42 chili di documentazione da presentare su carta e su supporto magnetico. Costo per prestazioni professionali circa 1.000 euro. Per una pratica di sportello unico per inizio attività di fabbro ci si scontra invece con una realtà se possibile peggiore: relazione tecnica sul ciclo produttivo, relazione impatto acustico previsionale e definitivo, autorizzazione emissioni in atmosfera, autorizzazione agli scarichi, valutazione dei rischi… il tutto in duplice copia per un totale di 1,95 chili di carta e costi professionali per circa 5.000 euro.
E se il fabbro volesse assumere un apprendista? Bisogna aggiungere altri 2.500 euro relativi ai seguenti ulteriori adempimenti: corso da responsabile della sicurezza di 48 ore; corso per primo soccorso da 16 ore; corso antincendio da 8 ore; corso da tutor da 16 ore; predisposizione di un Documento per la valutazione rischi che deve contenere: fonometria fatta da un tecnico, esame vibrazioni fatto da un tecnico, analisi sostanze chimiche e polveri presenti nell’ambiente di lavoro fatta da un tecnico, altri adempimenti che possono variare a seconda delle attrezzature utilizzate e delle lavorazioni effettuate nel laboratorio; predisposizione del Piano operativo della sicurezza per ogni cantiere in cui la ditta lavora; adempimenti per l’apprendista: corso sulla sicurezza da 16 ore; corso per apprendista da 120 ore da ripetere tutti gli anni; visite mediche periodiche. 

Una fotografia impietosa, rispetto alla quale la classe dirigente tace e volta le spalle. r.r.

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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