CAIATA A TUTTO CAMPO

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Giovanni Benedetto

Caiata e i suoi due soci, Fontana e Iovino, convocano i giornalisti per chiarimenti, informazioni e progetti futuri.
Un Caiata in forma affronta i giornalisti per sgomberare il campo dal solito chiacchiericcio messo in giro dai gufi di mestiere che non trovano mai un punto di equilibrio: sono sempre ipercritici e in credito con la squadra e la società.
Innescare una critica già alla seconda partita di campionato disputata contro la Ternana, una signora squadra, e persa per  un eurogol, sembra perlomeno prematuro . Il Presidente ha subito fatto riferimento alla richiesta di una parte della tifoseria di un centravanti dopo il forfait di Franca, Jukic e Gassama.
Ha ribadito che nello schema tattico di Raffaele è previsto un centrale e due esterni, di esterni ce ne sono sei per due ruoli mentre in attacco al momento abbiamo solo Murano in attesa che rientrino gli infortunati. La squadra è stata allestita a giugno al momento degli infortuni non c’è stata l’occasione di trovare un centravanti all’altezza e dello spessore di Franca, acquistare un centravanti solo per coprire un buco provvisorio e fare contenti i tifosi non rientra nella sua logica.
Da uomo che rispetta i propri principi e il valore dei suoi calciatori, ha proseguito Caiata, non può assolutamente rischiare di assumere un “Bidone” facendo un torto a chi già indossa la maglia del Potenza che con i suoi gol ci ha portati al punto in cui siamo.
Se poi le critiche non sono dettate dalla passione sportiva ma sono strumentali ad ingenerare un clima di confusione e ostile alla società per picconare tutto ciò che di buono e’ stato costruito e per mettere un giorno le mani su un patrimonio costruito con tanta passione e sapienza, sappiano che il Presidente difenderà la società con tutte le sue forze a qualsiasi prezzo.
La società, un giorno,  può anche essere ceduta, solo a condizioni di consegnarla a persone serie, che garantiscano un futuro tranquillo e migliore.
Tra le varie voci messe in giro artatamente corre anche quella dei debiti contratti dalla società nei due anni di gestione.
Anche su questo punto Caiata ha dato ampi chiarimenti verificabili dai bilanci resi pubblici dalla lega e che la società ha superato tutte le verifiche compiute dalla COVISOC, società di certificazione dei bilanci.
La voce in uscita più considerevole sono gli ingaggi dei calciatori che si aggira intorno all’80% pari a circa due milioni di euro a confronto della voce entrata di 1,1 milione che è la somma della pubblicità e gli incassi allo stadio. L’indice l’indebitamento è pari al 2,5%.
Un appunto alla classe imprenditoriale della città che è completamente assente nel sostenere un progetto sportivo ma anche sociale per i giovani le famiglie e per la microeconomia che una squadra di calcio professionistica crea in città.
Il Potenza è inserito in un girone composto da società blasonate ed economicamente capaci di investire fino a 10 milioni annui, vedi Bari.
Il Potenza ha i bilanci in regola, per raggiungere questo obiettivo, ogni anno deve fare una programmazione attenta e oculata sia per individuare calciatori promettenti, sbagliando poco, sia nella gestione delle spese di ingaggio e gestionali della società.
Un bilancio così risicato rende oggettivamente arduo il lavoro di chi si promette ogni anno di conservare la serie C, alle condizioni attuali, con un’imprenditoria assente e una mancanza totale di una struttura sportiva, non esistono margini di miglioramento e di sviluppo né della società e né delle attività ad essa connesse per esempio tutto il settore giovanile.
La serie C impone di avere un settore giovanile, per svilupparlo c’è bisogno di strutture sia sportive che ricettive che a Potenza mancano, si va avanti sfruttando il Viviani a tutte le ore, solo il Viviani non è sufficiente è come ospitare in una sola aula una pluriclasse.
Su questo tema è ritornato a parlare il Presidente, il quale, cita ad esempio tante realtà italiane delle stesse dimensioni della nostra città che hanno centri sportivi polivalenti composti dallo stadio principale, campi per le giovanili, palestre e strutture ricettive.
Un campo di calcio con dieci,dodicimila posti, tutti coperti, significa offrire comodità e opportunità ai tifosi anche d’inverno, e respiro e incentivo alle casse della società che può ospitare più pubblico e offrire più pubblicità. Oltre a offrire ai giovani calciatori un’infrastruttura moderna comoda ed accogliente.
La società ha manifestato la volontà di continuare l’avventura della serie C, anche tra le tante difficoltà e sacrifici, come accennato, per dare ulteriori stimoli di andare avanti e opportunità anche nel futuro a chi vuole fare calcio a Potenza, il comune e la regione non possono più fare finta di niente : occorre rilanciare più stabilmente questo seguitissimo sport in città.

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Sull' Autore

Giovanni Benedetto

Mi sono occupato per 40 anni prima in Rai e poi in Rai way dell' esercizio degli impianti alta frequenza della Rai in Basilicata. Per vent'anni in qualità di quadro tecnico sono stato responsabile del reparto di manutenzione degli impianti alta frequenza: ripetitori, trasmettitori tv e mf, ponti radio e tutti gli impianti tecnologici connessi. Ho presieduto tutta la fase della swich-off analogico- digitale della rete di diffusiva della Basilicata. Nel 90 per tre mesi come tecnico della Rai Basilicata ho lavorato al centro , ibc, di Saxa Rubra, per inoltrare i segnali televisivi e radiofonici provenienti dai dodici stadi accreditati ai mondiali 90, attraverso i ponti radio e i satelliti in tutto il mondo. Ho scritto articoli diffusi dai quotidiani la nuova e il quotidiano, inerenti la storia della ricezione dei segnali televisivi in Basilicata dal 1954 ad oggi e la storia della sede Rai di Basilicata nata nel 1959. Collaboro col periodico di attualità e cultura, " il messo" con sede redazionale ad Albano di Lucania e diretto da Gianni Molinari Scrivo sul periodico " Armonia" edito dall'associazione Rai Senior, un bimestrale nazionale destinato a tutti i dipendenti della Rai.

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