CAIATA, AL VIVIANI NON SI COLTIVANO MELONI

0

Non posso gridare alla caduta di stile del presidente del Potenza Calcio, Salvatore Caiata, per quella dichiarazione fatta, presumibilmente sul pullman, di ritorno da Catania, per il semplice fatto che lo stile si è perso da tutti i lati e da tutte le parti e volerne colpevolizzare uno diventa pura ipocrisia. Nessuno che abbia più o meno la mia età immaginerebbe un Avvocato Petrullo o un Nino Ferri o un Nino Somma sponsorizzare politicamente un qualsiasi socio del Potenza Calcio , a qualsiasi partito appartenesse. L’aiuto lo si dava in silenzio, in famiglia o tra gli amici,  stando attenti a non parlare in pubblico in nome di una corretta separazione tra sport e politica. Soprattutto quando la squadra rappresenta una intera città e quindi gente che paga il biglietto non pensando di pagare insieme ad esso anche la quota di tesseramento ad un partito. Chi metteva insieme sport e politica erano le squadre delle associazioni parapolitiche, l’ucsi, l’uspi, la Libertas, e anche lì si coltivava il consenso con i guanti bianchi, con prudenza e tenendo aperte le porte anche a chi la pensava diversamente. Questo comportamento più spregiudicato però fa il paio con altri comportamenti dello stesso tipo: di politici che non operano imparzialmente ma operano in direzione di interessi particolari, di Ministri che ostentano il Crocifisso per acchiappare i voti dei credenti, di consiglieri comunali che giocano il primo tempo in una squadra e il secondo in quella avversaria, Nessuno arrossisce più perchè gli strappi alla regola sono tanti e tali che hanno assunto il posto della regola stessa , per cui diventa anomalo e fuori tempo chi è rimasto ancora appiccicato a cose come l’orgoglio, la dignità, l’onore. E’ però vero che Caiata rappresenta una nuova categoria di imprenditori e cioè quella che non caccia il portafoglio per perdere soldi ma per farne attraverso un business che se condotto bene può portare a più di qualche utile, vuoi nella compravendita di calciatori, vuoi nel saper tenere gli stadi pieni, vuoi nell’ampliare con creatività e fantasia lo spettro delle relazioni importanti che sono il cuore stesso del business. Lo stesso fatto del campo alla Cip Zoo non poteva essere una operazione personale, ma una di quelle operazioni di speculazione urbanistica per creare volumi edilizi commerciali e di servizi avendo al centro un impianto sportivo multiuso. Lo hanno fatto le grandi squadre e anche quelle di media portata e quindi che Caiata volesse fare il gran salto ci poteva stare. Quindi nessuna censura sul piano etico, ma qualche censura sul piano politico verso una persona che chiede il consenso per un partito col quale non si è presentato al voto, ma al quale ha acceduto per convenienza . Che tu voglia portare il tuo socio da una parte all’altra in nome di un mutuo soccorso reciproco, è nell’ordine delle cose. Che tu pretenda di sballottolare i tifosi da una parte all’altra come in un pullman guidato da un ubriaco, non è né giusto né conveniente. Che poi ci sia stata un’Amministrazione che non si è mossa oppure si è mossa male o si è mossa tardi sulle questioni del Viviani ci sta tutta. Ecco : sarebbe bastato un appello a non votare quelli che dello sport  del calcio, del potenza calcio, dei problemi di una serie C, non hanno capito una cippa oppure se ne sono strafregati. Rocco Rosa

Condividi

Sull' Autore

Avatar

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

Lascia un Commento