Caiata libera il Viviani e consegna le chiavi

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Il problema stadio è un argomento caldo che investe tutto l’ambiente sportivo oltre la società e l’amministrazione comunale.

Se ne è parlato ieri sera a Tv Carina con i rappresentanti del Comune, la pubblica sicurezza e la società del Potenza.

Si è interloquito su tutte le questioni,  dalle modifiche da apportare del Viviani a seguito delle prescrizioni degli organi di sicurezza e della lega, ai lavori di ampliamento , al bando emanato dal Comune per l’affidamento della gestione del campo. Caiata ha espresso l’intenzione di non partecipare al bando perché nel capitolo che riguarda l’utilizzo della struttura per eventi non legati all’attività della prima squadra, il comune considera l’impianto come un cespite che produce reddito e per tale principio il gestore dovrebbe partecipare a rimpolpare le casse comunali nella misura del 20% dei guadagni, cifra che il presidente ritiene sproporzionata rispetto agli esigui utili e ai rischi imprenditoriali che si nasconderebbero.

A fronte di tutti i lavori da effettuare ci sono tante proposte sopratutto per ciò che riguarda l’aumento della capienza.

Senza entrare nello specifico delle diverse soluzioni che si potrebbero adottare bisogna prendere atto che si tratta comunque di mettere mano a un impianto datato, con limiti strutturali che impongono non poche rinunce tecniche.

Per l’aumento della capienza ci sono  difficoltà insuperabili dovute sopratutto agli spazi ristretti all’interno e all’ubicazione dell’impianto in una zona centrale della città.

Secondo un progetto già depositato negli archivi comunali e senza modificare la struttura esistente potrebbero ricavarsi alcune migliaia di posti in più attraverso l’attivazione della gradinata già costruita aggiungendone una al fianco per coprire lo spazio vuoto tra la stessa e gli attuali distinti previo abbattimento dei sostegni metallici che ostruiscono in parte il corridoio di passaggio.

Una maggiore disponibilità di spazio a costi accessibili si otterrebbe con la costruzione di un’altra curva  ad est davanti gli spogliatoi e una tribuna ospiti ubicata tra gli spogliatoi ospiti e la tribuna.

Tornando alla cronaca quotidiana la società ha consegnato al comune le chiavi dello stadio.

I primi lavori da effettuare sono quelli dell’installazione delle videocamere digitali per la sicurezza pubblica, prescrizioni imprescindibili per fruire dello stadio, secondo il regolamento della Lega. Contestualmente  inizieranno anche i lavori dell’illuminazione dello stadio per portare la luminosità a 500 lux .

Ne sapremo di più ad inizio dei lavori. per ora è raccomandata la celerità..

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Sull' Autore

Giovanni Benedetto

Mi sono occupato per 40 anni prima in Rai e poi in Rai way
dell’ esercizio degli impianti alta frequenza della Rai in Basilicata.
Per vent’anni in qualità di quadro tecnico sono stato responsabile del reparto di manutenzione degli impianti alta frequenza: ripetitori, trasmettitori tv e mf, ponti radio e tutti gli impianti tecnologici connessi.
Ho presieduto tutta la fase della swich-off analogico- digitale della rete di diffusiva della Basilicata.
Nel 90 per tre mesi come tecnico della Rai Basilicata ho
lavorato al centro , ibc, di Saxa Rubra, per inoltrare i segnali televisivi
e radiofonici provenienti dai dodici stadi accreditati ai mondiali 90,
attraverso i ponti radio e i satelliti in tutto il mondo. Ho scritto articoli diffusi dai quotidiani la nuova e il quotidiano, inerenti la storia della
ricezione dei segnali televisivi in Basilicata dal 1954 ad oggi e la storia
della sede Rai di Basilicata nata nel 1959.
Collaboro col periodico di attualità e cultura, ” il messo” con sede redazionale ad Albano di Lucania e diretto da Gianni Molinari
Scrivo sul periodico ” Armonia” edito dall’associazione Rai Senior, un bimestrale nazionale destinato a tutti i dipendenti della Rai.


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