SE I PARTITI TRADISCONO GLI ELETTORI

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Per il pd, per quei partiti del centrosinista legati o slegati dal pd, non c’è sopravvivenza senza cambiamenti profondi, radicali. C’è alle viste un governo che non è debole come si pensa, perché entrambi i competitor hanno dimostrato una capacità di adattamento notevole, facendo di visioni alternative un copia e incolla, un sostantivo qui e un aggettivo lì , che consente ad ognuno di dire che   hanno salvato la sostanza, ben sapendo che di sostanza c’è poco o niente visto che la rotta la traccia l’Europa e la difende Mattarella. Quindi bisogna mettere in conto che litigheranno o faranno finta di litigare,ma andranno avanti. E andranno avanti per molto tempo perché qui, nel nostro paese, non abbiamo né strumenti di verifica, né strumenti di opinione, né meccanismi di controllo che non siano la Magistratura per i vari aspetti penali o contabili, ma abbiamo invece strumenti forti di condizionamento delle grandi decisioni   da parte di gruppi che costituiscono il potere reale di questo Paese. Proprio questo annullamento di valori in nome della convenienza personale e di gruppo ha fatto emergere il vero problema dell’Italia : che il popolo anche quando vota non riesce a cambiare le cose perché la sua delega non viene presa sul serio , ma è presa come una procura generale a fare di tutto in nome del delegante. Non è una prassi che hanno inventato Salvini e Di Maio: loro due sono colpevoli di  aver esagerato nel prospettare scenari dipinti d’oro, miliardi qui e miliardi lì, ma questi comportamenti durano da decenni e riguardano il non rispetto della base dei partiti  e chiusura delle comunicazioni tra base e vertici che è diventata discrezionale, fittizia, e sottoposta a meccanismi di distorsione della verità. E se proprio hai sbagliato tutto, questa delega ad occhi chiusi ,dura cinque anni, il tempo che l’elettore si accorga di essere tradito. Ma nel frattempo il delegato cambia strada, fa alleanze, imbarca questo e quello , si organizza cambiando faccia e politica. Bersani e Speranza non hanno chiesto alla base quello che pensavano, Renzi si è dimesso ma non proprio, gli elettori del pd, di leu, di Casini , Lorenzin e via declinando non si sono potuti esprimere su che cosa avrebbero voluto che i leader facessero.    Adesso Martina parla di un congresso tra un anno, e nel frattempo la tempesta elettorale si sposta in periferia dove il cielo si incupisce. E probabilmente per un anno dovremo discutere sugli argomenti che vengono posti da Roma: andare al centro o rifare il centrosinistra?. L’elettore può  esprimersi a casa sua, con moglie e parenti. Loro, a Roma, se ne fottono di quelle opinioni, avendo  una procura generale a fare tutto quello che gli passa per la testa. No, Signori, è inutile parlare di ripartenze, se non avete le idee chiare sui problemi che una deriva democratica ha veramente creato. Mi viene in mente, pensando al centrosinistra, quel film intitolato “il profumo del mosto selvatico” nel quale divisioni di famiglia, bracci di ferro, incomprensioni e mentalità diverse avevano preso la via di una tragedia culminata nell’incendio totale della vigna. Alla fine , non c’erano i vivai evidentemente, uno va alla ricerca di un vitigno che possa essersi salvato e lo trova, diventando  il messaggio e l’emblema di un ritorno di coesione e solidarietà. Quel vitigno si chiama nuovo Statuto di partito, che rimetta al centro le regole, i meccanismi per le decisioni a tutti i livelli di governo, e i meccanismi per le scelte strategiche, i meccanismi per la scelta delle persone. I cittadini vogliono per prima cosa riprendersi le deleghe che hanno dato in maniera fiduciaria e rispetto alle quali sono stati circuiti e traditi. sI Si attui la Costituzione. Si ricostruisce il primo gradino della volontà popolare. Rocco Rosa

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa
Online dal 22 Gennaio 2016
Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall’agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line ” talenti lucani”, una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell’opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.


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