E dunque le quotidiane denunce che anche in basilicata sono state fatte in questi mesi, sulla persistenza del caporalato in varie parti del territorio regionale non erano affatto campate in aria, a giudicare dall’esito della grande operazione delle forze dell’ordine partita dalla Calabria e che ha interessate ben dodici aziende lucane. L’operazione di contrasto allo sfruttamento illegale di mano d’opera ha riguardato gran parte dell’arco jonico calabro-lucano e del territorio cosentino . Oltre 300 uomini del Comando Provinciale di Cosenza, con l’aiuto dei militari dei Reparti di Catanzaro e Crotone, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione di misura cautelare, emessa dal Gip. del Tribunale di Castrovillari, Luca Colitta, su richiesta del Sostituto Procuratore della Repubblica, Flavio Serracchiani. 52 le persone arrestate per reati vari, dall’ associazione per delinquere finalizzata all’intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Sono state sequestrate 14 aziende agricole. Di queste 12 si trovano in Basilicata e due in provincia di Cosenza. Sul fatto è intervenuto Pietro Simonetti, del coordinamento nazionale del tavolo anticaporalato, con questa dichiarazione: l’operazione della Magistratura e della Guardia di Finanza, per il numero degli arresti, delle aziende del Metapontino coinvolte, per la fitta rete di caporali e criminalita’, disvela un contesto di grave sfruttamento dei lavoratori e di feroce trattamento dei migranti. Oltre la fase repressiva e di contrasto alla illegalita’ dominante, si rende necessario un immediato intervento delle Regioni Basilicata, Puglia e Calabria per l’attuazione dei progetti anticaporalato definiti e finanziati dalla UE che risultano ancora bloccati per inerzia, resistenze e incapacita’operative. Le misure approvate e finanziate per circa 70 milioni, inserite nel Piano Nazionale Anticaporalto, sono riferite all’accoglienza, trasporto, mercato del lavoro e interventi socio sanitari. Per la Basilicata sono disponibili oltre 17 milioni di euro. Risulta ora determinante un” iniziativa del Presidente della Regione Basilicata, di concerto con le altre due Regioni, per sbloccare la situazione dei progetti fermi e attuare gli interventi a suo tempo definti e programmati.
CAPORALATO, IL METAPONTINO NELL’OCCHIO DEL CICLONE
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