I DISTRIBUTORI NON VOGLIONO ACCETTARE LA CARD CARBURANTE

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Se non si rivedono i margini da lasciare al gestore della pompa , la Card carburanti non andrà avanti. E’ la clamorosa protesta che la FEGICA ( la federazione gestori carburanti) annuncia proprio nel momento in cui la Card è in corso di ricarica a seguito del raggiunto accordo a Roma. Gli utilizzatori della Card  rischiano di vedersela respinta in molti distributori a causa della assoluta non convenienza di questi a sobbarcarsi questa forma di pagamento che praticamente non lascia niente all’impianto.  Spiega la FEGICA che la card non produce aumento di erogazione rispetto ad oggi, ma solo cambiamen47553_benzina1to del mezzo di pagamento e sui 2, 3 centesimi a litro  i vari costi connessi alla forma di transazione ( tenuta pos, commissioni bancarie, valuta di accreditamento, finiscono con il mangiarsi l’intero margine teoricamente lasciato in mano al gestore.  Questo senza parlare di quando arriveranno i rimborsi, il che crea un ulteriore danno.Quindi perché caricarsi di simili adempimenti quando gli stessi distributori anziché guadagnarci rischiano di perderci?.Ragionamento ineccepibile, se non fosse che se ne parla ( almeno ufficialmente ) ora che la Card è stata finalmente riattivata. Non potevano pensarci prima? Non potevano dire ai partecipanti dell’accordo romano, al Mef, vedete che qui ci siamo pure noi?. Rimane il dubbio se i gestori possono rifiutarsi di accettare la carta ? E’ frutto di accordo tra privati? Oppure c’è un sostegno sotto forma di decreto ministeriale che lo consente? E’ evidente che è un atto di ribellione, giustificato si, ma poco comprensibile dai cittadini ai quali questa carta da anni non arriva alla pompa.

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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