CARO GERARDO…… FIRMATO BABBO NATALE

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Caro Gerardo,

questo non è stato un anno come tutti gli altri.

Qui, da dove ti scrivo, abbiamo avuto un sacco di problemi ma forse è meglio che ti racconti bene la storia dall’inizio.

Come ben sai la mia casa si trova al Polo Nord (ovviamente in un posto segreto). Di fianco alla casa c’è la stalla dove riposano le mie nove renne. Sotto casa ci sono gli uffici, il laboratorio-fabbrica, i magazzini.

Come potrai immaginare ho sempre un gran bel da fare: leggere lettere, costruire giocattoli, impacchettare, preparare le pubblicità da mandare in televisione e poi su YouTube, Facebook, Instagram. TikTok…. e poi rispondere al telefono, email, WhatsApp…

Insomma, alla mia età, avrei fatto volentieri a meno di tutte queste diavolerie digitali ma si sa, è il progresso!

Per fortuna ho i miei fedeli elfi che mi aiutano, Nimarel  “la Bella” (così chiamata perché ha dei capelli biondi morbidi come seta e dei bellissimi occhi celesti) ed il suo compagno Garinold “mani d’oro” (così chiamato perché con le sue mani riesce a costruire giocattoli bellissimi ed è anche bravo a disegnare e dipingere). E poi c’è anche Boll, il mio amato ed inseparabile cane. In realtà Boll non mi aiuta tanto, anzi, combina sempre un sacco di guai. Pensa che lo scorso Natale, scambiandoli per caramelle, si è mangiato tutti gli Skifiltor e il Laboratorio degli Slime del Signor Me Contro Te. Però che mal di pancia che gli è venuto! È stato a lamentarsi per una settimana!

Quest’anno, invece, aveva deciso di diventare calciatore, pensa un po’, si è messo a rincorrere ogni palla, pallina o pallone che vedeva e, inesorabilmente, li bucava con i suoi dentoni o li schiacciava con il suo sederone!

Quei poverini degli elfi hanno dovuto rifare da capo tutte le palle, palline e palloni rotti da Boll.

Ecco, a raccontar di Boll ho perso un po’ il filo, cosa ti stavo dicendo? Ah sì, quest’anno abbiamo avuto un sacco di problemi. Era il mese di marzo, quando nei magazzini arrivano le scorte per costruire i giocattoli, e faceva molto freddo così che eravamo tutti intorno al camino a riscaldarci quando, all’improvviso, Boll ha iniziato ad annusare nell’aria e ad abbaiare, era diventato incontenibile (beh, in realtà è sempre incontenibile). Io non gli ho dato un granchè retta, anche Nimarel e Garinold hanno pensato che stesse per fare una delle sue solite bravate ma lui niente, continuava ringhiare e digrignare i denti. Fu così che siamo andati a dormire tranquillamente.

Il mattino seguente, dopo aver fatto una leggera colazione a base di pancake, uova fritte, salsicce, bacon, toast con burro di arachidi, siamo tutti scesi nei magazzini per sistemare la merce che ci era arrivata il giorno prima e, sorpresa delle sorprese, nel magazzino sembrava fosse passato un uragano! Era tutto rotto ed inservibile!

I Folletti dispettosi delle Foreste dell’Est erano riusciti ad intrufolarsi ed avevano rovinato tutto. E pensare che dal 1918 di loro non c’era più traccia tanto da pensare che si fossero estinti. Eravamo tutti in pericolo, occorreva prendere delle contromisure immediatamente.

Nimarel, che oltre ad essere bella è anche molto saggia, ha subito elaborato un piano: mandiamo subito tutti gli elfi aiutanti in smart working, rimaniamo qui solo noi quattro a ricevere le lettere dei bambini ed a preparare gli elenchi dei buoni e dei cattivi (ovviamente Boll è compreso e poi ci dobbiamo far perdonare il fatto che lui ci stava avvertendo del pericolo in corso e noi lo abbiamo ignorato).

Mi è sembrata subito un’ottima idea, così se i Folletti dispettosi delle Foreste dell’Est fossero tornati, non avrebbero trovato nessuno.

Con non poche difficoltà, il lavoro è proseguito più faticoso che mai, anche perché quest’anno i bambini sono stati tutti buoni e perciò ci sono stati ancora più regali da preparare.

Era arrivata l’estate e dei Folletti nessuna traccia, così, per festeggiare lo scampato pericolo, decidemmo di organizzare un grande pic-nic con tutti gli elfi aiutanti e relative famiglie.

Erano secoli che non si vedeva una festa così al Polo Nord, carne alla brace e dolci in grande quantità! Persino i fuochi di artificio e, dato che al Polo Nord d’estate il sole non tramonta mai, abbiamo mangiato, bevuto e ballato per 48 ore di seguito.

Come avrai immaginato anche questa volta Boll ne ha combinato un’altra delle sue, si è seduto su di un petardo luminoso perché, ha detto, voleva volare pure lui. Il risultato è stato che il petardo non è volato e Boll si è bruciato tutto il pelo, per fortuna lì vicino si trovava Garinold che con un estintore improvvisato è riuscito a spegnere le fiamme.

Arrivato l’autunno tutto sembrava andare per il meglio, il magazzino era stracolmo di giocattoli già pronti, i Folletti dispettosi delle Foreste dell’Est erano oramai solo un debole ricordo e l’umore era altissimo.

Una mattina come le altre, mentre fuori cominciavano a soffiare di nuovo i venti freddi che preannunciavano il ritorno dell’inverno, sono sceso nel magazzino per organizzare il lavoro della giornata e.. apriti cielo! Dei giocattoli era rimasta solo una montagna di rottami, tutto scassato ed inutilizzabile!

Puoi immaginare come mi sono sentito e poi proprio quest’anno che i bambini sono stati tutti buoni (molto più buoni degli adulti ma questa è un’altra storia).

I Folletti dispettosi delle Foreste dell’Est avevano scavato una galleria proprio sotto il magazzino e senza farsi vedere avevano distrutto tutto il lavoro fatto durante l’estate.

Anche Boll, che aveva ben capito l’accaduto, era molto triste, mi si è accucciato vicino ed ogni tanto mi leccava le mani.

Che Natale sarebbe stato per i bambini del mondo senza ricevere i loro regali?

Meno male che è intervenuta (come al solito) Nimarel che ci ha preparato una tisana calmante a base di bacche della tundra, così abbiamo deciso di rimboccarci le maniche (si fa per dire, siamo pur sempre al Polo Nord!) ed abbiamo chiuso il tunnel scavato dai folletti.

Gli elfi aiutanti hanno preso a lavorare giorno e notte, mentre ad alcuni di loro ho dato degli occhiali magici per poter avvistare, anche a distanza di chilometri, i Folletti dispettosi.

Insomma, è stato un anno davvero duro ma anche questa volta ce l’abbiamo fatta, spero di aver esaudito tutti i tuoi desideri e di non aver fatto confusione nelle consegne.

Continua sempre a fare il bravo e vedrai, che prima o poi sconfiggeremo completamente i Folletti dispettosi.

Polo Nord Natale 2020

Un abbraccio, Babbo Natale.

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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