Cassazione completamente ignorata, il tribunale del riesame conferma. Pittella ko

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Cassazione completamente ignorata, il tribunale del rfiesame conferma. Tutto come prima. Queste le notizie dell’ultimo minuto, notizie che avvalorano il sospetto di un ambiente che non è affatto sereno e che sta mettendo insieme politica e giustizia. Qui siamo a mani pulite in sedicesimo. Cioè una operazione che solo il futuro riuscirà a disvelare con accortezza e che però oggi lascia un’ombra gigantesca su tutta la vicenda. Nel merito non sono emerse motivazioni nuove, si è semplicemente detto che la Cassazione ha preso un  granchio. E’ evidente che la questione non finisce qui: se l’organo supremo non è gerarchicamente superiore lo è funzionalmente e di fronte a questa completa sconfessione delle osservazioni fatte, non può  semplicemente far finta di non aver visto o sentito. La questione è prevedibile diventerà un caso nazionale, con interrogativi  evidenti sul clima che ormai regna in Basilicata dove un pezzo di magistratura, a quanto sembra, ha deciso di andare avanti in maniera sommaria e pensando al risultato di un ricambio politico. L’ultimo miglio ha avuto inizio ieri ,intorno alle dodici, da un lato il Pm Colella, dall’altro l’avvocato Antonello Cimadomo. Un dibattito tutto incentrato sulla congruità della misura cautelare ancora in atto e che se dalla Cassazione erano state considerate immotivate già all’origine, oggi trovano elementi corroboranti  negli accadimenti istituzionali che sono successi, a partire dall’entrata in vigore della amministrazione ordinaria a finire alla nomina di nuovi manager della sanità al posto di quelli colpiti da provvedimenti interdittivi. Oggi di fronte alla presunta inconsistenza delle motivazioni della cassazione,  non c’è materialmente il tempo per uscirne indenni prima del voto da questo  cappio che avvolge Pittella e necessariamente dovrà passare il testimone ad altri. Non è un bello spettacolo quello che si registra in questi giorni, con il famoso collateralismo della sinistra che ogni giorno si strappa i capelli per il vuoto politico che si registra nelle massime Istituzioni regionali, dimenticando il silenzio con il quale hanno seguito tutte le più importanti vicende, praticamente lasciando fare al governo regionale tutto quello che gli passava per la testa. Quando si parla di rinnovamento bisogna preliminarmente pesare il soggetto che ne parla, perchè in alcune bocche queste parole suonano false ed ipocrite. Se rinnovamento significa rimettere in campo persone che sono state bocciate dall’elettorato esattamente come le altre, allora non ci sarà da meravigliarsi se la gente guarda altrove, pur accettando il rischio di sbagliare. Chi sta manovrando per tornare indietro, lavora in effetti contro se stesso, perchè in una realtà piccola come questo territorio, le colpe di un Centrosinistra che ha fallito non sono solo di Pittella, ma anche di tutti gli altri, tolto forse uno che se ne è andato dalla prim’ora , dotato come al solito di una capacità di guardare più lontano. Chi pensa che tolta una persona, torna il sereno si sbaglia di grosso, perchè c’è un punto insormontabile  ed è dato dal fatto che nessuno da solo è credibile, ma tutti potrebbero concorrere a fare un passo indietro e a presentare qualcosa di nuovo e di serio, avulso dal passato e pronto a fare un cammino anche in salita. Se non c’è questo spirito, vivremo la corsa a piazzarsi in posizioni utili nel gruppo, pronti a dare una mano alla destra o ai cinque stelle in cambio di riconoscenza a posteriori. Un suicidio per colpa di persone che hanno perso la purezza della politica e sono diventate mestieranti del potere, la corte del Re. r.r.

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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