Per uscire dalla strettoia in cui il pd si era cacciato con la storia del presidente del Consiglio, Marcello Pitttella ha dovuto fare una mossa clamorosa quanto avventurosa. Decidere di azzerare la giunta per riaprire i giochi dentro e fuori del pd e trovare la quadra che nel gioco uno contro uno non si riusciva a trovare. Dalla riunione del pd è uscita la decisione di candidare l’assessore Castelgrande alla presidenza del Consiglio e di riaprire i giochi dell’esecutivo, con almeno due posti a disposizione , di cui uno alla minoranza centrista ( Pace) e l’altro che potrebbe passare attraverso le dimissioni dell’ultimo assessore tecnico rimasto e cioè la Franconi. Al momento la decisione non è arrivata ancora in consiglio regionale, perchè, dopo la riunione del pd, è in corso quella della maggioranza, alla quale bisognerà far digerire il no a Pace espresso dal duo Lacorazza Santarsiero e il no a Santarsiero espresso da Pace, veti che hanno praticamente messo l’intera coalizione in un angolo. E’ presto per capire le conseguenze del gesto di Pittella. Potrebbe essere un azzardo, ma potrebbe essere anche la via per arrivare a quel chiarimento e a quell’unità di intenti che finora invano si è perseguito. E’certo che ora come ora le decisioni appaiono più come una reazione a quello che è successo che come una mossa per riaprire i giochi. Ci vorranno tempo e pazienza. Ma ci vogliono anche le persone giuste per ricucire, perché ora come ora sembra che nel pd tutti siano bellicosamente armati per fare la minoranza nella prossima legislatura. Giuseppe Digilio