Le numerose sollecitazioni pervenute al Ministero della Cultura per la riapertura del Castello di Lagopesole hanno prodotto un primo risultato: la risposta del Direttore Generale che fa il punto della situazione rispetto al patrimonio affidato direttamente alla gestione nazionale. In una nota che in particolare fa riferimento alle richieste del Difensore Civico, Fiordelisi,, Massimo Osanna fa una premessa e cioè che gli spazi ove sono ubicati gli allestimenti (che si presumono essere stati) danneggiati dai lavori che hanno interessato il Castello di Lagopesole, non sono di pertinenza della D.R.M. Basilicata, avendo quest’ultima in uso le seguenti aree e, precisamente:
In virtù di ciò, in data 30 gennaio 2024, con nota prot. n. 304, inviata al Segretariato Regionale del MiC della Basilicata, la D.R.M. della Basilicata ha chiesto di conoscere “lo stato dei lavori di collaudo e, più nel dettaglio” il “termine finale di esecuzione delle operazioni medesime”. Tale ultima nota non ha ricevuto riscontro alcuno e, conseguentemente, in data 29 febbraio 2024, con nota prot. n. 680, la scrivente Amministrazione, anche al fine di fronteggiare le numerose richieste di apertura dei locali del maniero alla stessa consegnati, ha inviato al Segretariato Regionale del MiC per la Basilicata e, per conoscenza, al R.U.P. dell’intervento (Arch. Annunziata Tataranno) una nota di sollecito diretta a conoscere i tempi tecnici necessari per il termine del collaudo finale. In virtù di quanto ut supra precisato, data l’importanza attrattiva del Castello di Lagopesole, si propone a Tutte le Amministrazioni coinvolte ed indicate in indirizzo alla presente nota, di fissare un incontro, al fine di poter risolvere, con la massima urgenza, la questione relativa all’apertura del maniero.