CAUTO OTTIMISMO SULLA RIPRESA IN BASILICATA

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RICCARDO ACHILLI economista

 

 

Ancora non sono disponibili analisi complessive sull’andamento economico della Basilicata nel corrente anno, e tuttavia occorre cercare, con i dati disponibili, spesso aggiornati al primo trimestre, di prevedere quale sarà la tendenza, dopo un 2018 a luci ed ombre per l’economia regionale, caratterizzato da una ripresa produttiva ed esportativa, alimentata da un aumento degli investimenti, che però non ha avuto effetti significativi sui livelli occupazionali, sui redditi e sui consumi, e con un ciclo economico nazionale che per il corrente anno è chiaramente in rallentamento. Una simile previsione può essere utile, ad esempio, per mettere in campo interventi anticiclici per la fine dell’anno, onde non disperdere i segnali di ripresa manifestatisi nel corso dell’anno precedente.

Il ricorso alla Cassa Integrazione Guadagni, ed in particolare alla sua componente straordinaria (legata a processi di crisi, ristrutturazione, riconversione produttiva o contratti di solidarietà) è spesso ritenuto un buon indicatore previsionale del ciclo economico, perché segnala una tendenza al rallentamento produttivo innescata da crisi aziendali o da fermi-impianto legati ad investimenti di resettaggio delle linee produttive. Nei primi cinque mesi del 2019, quindi fino a maggio, detta componente della CIG aumenta in modo esplosivo rispetto al corrispondente periodo del 2018 (+1.123%) esclusivamente per via della Fca di Melfi, che ferma gli impianti a partire da maggio per effettuare un revamping in previsione dei nuovi modelli da lanciare nel 2020 (Renegade Ibrida e Compass). Al netto dell’industria meccanica, infatti, la CIG straordinaria diminuisce del 76,3%, segnalando quindi un certo irrobustimento del tessuto produttivo non-automotive lucano. Tale sensazione di irrobustimento e consolidamento dell’apparato produttivo si percepisce anche dalla forte riduzione dei fallimenti di impresa (-11,3% tendenziale nel primo trimestre del 2019) e dalla sostanziale staticità del dato sul numero di imprese messe volontariamente in liquidazione dal titolare (+0,3% nel medesimo periodo).

Il credito alle imprese, nei primi tre mesi dell’anno, segue la buona crescita già registrata nel corso del 2018, con un ulteriore incremento tendenziale dell’1,6%. Per quanto ancora lontano dai livelli pre-crisi, l’aumento del credito alle imprese ne segnala la riduzione del grado di rischiosità (posto che l’atteggiamento delle banche nell’erogare prestiti è divenuto, rispetto al passato, molto più prudenziale), ed è quindi un ulteriore indicatore di rafforzamento del sistema imprenditoriale della regione.

Evidentemente, però, nonostante l’irrobustimento del sistema produttivo regionale, il rallentamento produttivo della Fca nella seconda metà dell’anno, che pesa per più del 28% sul valore aggiunto complessivo dell’industria lucana, non potrà che deprimere la crescita economica regionale ed il monte-retribuzioni, quindi la domanda per consumi (atteso che con oltre 7.000 addetti si tratta del popolo produttivo più importante). La fase di transizione che vive lo stabilimento di Melfi, con modelli obsoleti, oramai non più di appeal sul mercato ed in fase di uscita dalle linee produttive, si riflette anche sul commercio estero: l’export non petrolifero lucano diminuisce, nel primo trimestre dell’anno, del 6,7% rispetto al primo trimestre del 2018, come effetto del calo dell’export di autoveicoli (-13,7%) che pesa per il 79% sul dato totale delle vendite all’estero.

Prevale, peraltro, la sensazione di una fase di irrobustimento (e, per Melfi, di rinnovamento) del tessuto produttivo regionale non ancora in grado di produrre effetti sociali positivi, in linea con una jobless recovery che si è già manifestata nel 2018. Gli occupati lucani, nel primo trimestre del 2019, diminuiscono dell’1,8% su base tendenziale e dello 0,6% su base congiunturale. L’industria delle costruzioni ed i servizi tecnico-professionali e quelli alla persona sono i comparti che perdono occupazione, segnalando, di fatto, di non essere ancora usciti dalla lunghissima crisi, che li ha colpiti in modo particolarmente duro. Viceversa, il comparto del commercio-trasporti e turismo è in crescita occupazionale, probabilmente per effetto dei buoni dati di aumento dei flussi turistici, legati anche a Matera 2019.

La sensazione di debolezza del flusso occupazionale deriva anche dal dato sulle nuove assunzioni, che nel primo trimestre 2019 diminuiscono di quasi 2.400 unità rispetto ai primi tre mesi del 2018. Un primo effetto del Decreto Dignità, tuttavia, si riscontra nell’aumento delle assunzioni con contratto a tempo indeterminato (+344) un valore accompagnato dall’incremento delle variazioni contrattuali, con 1.078 lavoratori precedentemente a termine convertiti a tempo indeterminato, 248 in più rispetto al primo trimestre 2018. 

Va notato anche il leggero aumento delle assunzioni in apprendistato, che costituiscono una porta di accesso verso il lavoro a tempo indeterminato, e che, finalmente, segnalano un dato positivo, conseguente ai lunghi sforzi di normazione e regolamentazione dell’apprendistato condotti dalla Regione (+120 nuovi apprendisti rispetto ai primi tre mesi del 2018).

In un contesto in cui la ripresa produttiva non è ancora sufficientemente forte e diffusa da generare effetti occupazionali positivi, con settori labor intensive (costruzioni e servizi alla persona) ancora in sofferenza, ed in cui la CIG straordinaria in casa Fca comprimerà redditi e consumi, si registra, quindi, una lieve tendenza verso una stabilizzazione del mercato del lavoro regionale, con profili contrattuali più stabili. Il tempo per gridare vittoria è ancora rimandato, l’economia e la società lucana sono ancora in una fase di transizione post-crisi, nella quale si fa fatica ad emergere in modo completo, molte aree del tessuto produttivo e di quello sociale sono ancora in evidente sofferenza. Però qualcosa si muove, in termini di produzione, investimenti, stabilizzazione degli assetti fondamentali e prospettive future, ed autorizza ad un cauto ottimismo.

 

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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