CENSIS: UN PAESE STANCO E UN SISTEMA SANITARIO IMPREPARATO

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Una fotografia impietosa delle condizioni psicologiche del popolo italiano e dello stato di salute del sistema sanitario messo alla prova dalla pandemia ci viene, se ce ne fosse bisogno, dal rapporto Censis sulal situazione sociale del Paese. Una delle riflessioni più interessanti di questo rapporto è la scarsa reattività al pericolo della pandemia. “Il virus ha aggredito una società già stanca”, scrive il Censis. Che parla di una società, quella italiana, “provata da anni di resistenza alla divaricazione dei redditi e alla decrescita degli investimenti, incerta sulle prospettive future, con un modello di sviluppo troppo fragile: una società indebolita nel suo scheletro complessivo, ma ancora sufficientemente vitale per resistere e combattere a favore della risalita”. Tutto questo è stato acuito da una “incapacità di visione” nell’affrontare la crisi scatenata dal Covid con un Governo che ha privilegiato  la distribuzione indifferenziata di bonus e sussidi di ogni ordine e genere rispetto ad un preciso sentiero di crescita da più parti declamato ma che ancora non si intravede all’orizzonte. Quanto al sistema sanitario, si è rivelato un sistema molto fragile  non  solo perché ha scontato una impreparazione sistemica rispetto alla prevenzione delle epidemie, ma anche perché – sottolineano i ricercatori Censis – nel tempo è stato minato nelle sue basi economiche e umane”.  
Nel 2019 l’incidenza della spesa pubblica per la sanità sul Pil italiano è stata pari al 6,5%, contro il 9,7% in Germania (dato al 2018), il 9,4% in Francia, il 9,3% in Svezia, il 7,8% nel Regno Unito (dato al 2018). Al razionamento delle risorse economiche si è aggiunto il mancato ricambio generazionale di medici e infermieri. ”con un preoccupante .ridimensionamento dell’organico in tutti i presidii sanitari. Qui,in realtà il rapporto manca di far notare certe differenze fra spesa procapite del Nord ( media 1900) e del sud ( media 700). Ma entrambi i sistemi, quello del Nord e quello del Sud, uno per scelta, il secondo per necessità, si sono fatti trovare senza  assistenza socio-sanitaria integrata sui territori. Per il Censis, “il fallimento della residenzialità socio-sanitaria e socio-assistenziale per gli anziani è stato uno dei capitoli più drammatici dell’emergenza sanitaria”. E gli italiani, rileva il Rapporto, sembrano ben coscienti di ciò “se il 66,9% sapeva che tante case di riposo non garantivano agli ospiti adeguati standard di sicurezza e di qualità della vita”.
“Nel post Covid-19 – conslude il Censis – diventa prioritario attivare reti integrate di assistenza per affiancare le famiglie troppo spesso lasciate sole nell’assistenza di malati cronici o non autosufficienti. La soluzione passa attraverso la figura dell’infermiere di comunità o di famiglia. Ben il 91,4% degli italiani la ritiene la soluzione migliore per l’assistenza e la cura di persone bisognose di terapie domiciliari e riabilitative”.

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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