Cento giovani lucani per il PD. Intervista a Michele Fasanella

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MICHELE PETRUZZO

                         Enrico Letta chiama, i giovani lucani rispondono! Si tratta dei ragazzi di “All’altezza della sfida”, un gruppo di cento giovani che ha ufficialmente annunciato l’adesione al Partito Democratico di Basilicata. “Il futuro della Basilicata è il futuro della nostra generazione. E siccome nessuno ce lo regalerà, veniamo a prendercelo”. Così esordisce il loro manifesto, all’insegna dell’hastag #Noicisiamo.

Ne ho parlato con Michele Fasanella, leader e referente del gruppo.

                                                                                                                                                                                        Andiamo con ordine. Che cos’è “All’altezza della sfida” e da dove nasce?

All’altezza della sfida” è un’associazione che nasce nel luglio del 2020 per avviare un percorso politico e culturale tra i ragazzi della Basilicata. Nel corso dei mesi abbiamo costruito un gruppo attivo e numeroso che ha come obiettivo quello di favorire un dibattito sul futuro della nostra generazione.

Come pensate di contribuire alla ricostruzione del PD Basilicata?

Vogliamo dare al Partito Democratico di Basilicata una ventata di freschezza. Non abbiamo aderito per fare una corrente e non vogliamo stare nelle vecchie logiche del passato. Tutti insieme dobbiamo immaginare un nuovo programma di sviluppo per la Basilicata partendo dai problemi della nostra generazione. Vogliamo lottare per aprire una nuova stagione politica per tutto il Centrosinistra.

Alcuni di voi hanno iniziato la  militanza politica nel PD, poi – come spesso accade a sinistra – le strade si sono divise. Che partito ritrovate a distanza di anni?

Ritroviamo un Partito diverso, che vive da qualche anno una fase di stallo. Le sconfitte elettorali di questi anni hanno creato un mega-silenzio che va subito superato. Occorre rafforzare il Partito e coinvolgere realmente le tante sezioni presenti nei comuni. Non si può chiamare alle armi sotto elezione e dimenticarsi dei territori il giorno dopo.

La nuova segreteria di Enrico Letta ha sancito una svolta ai fini del vostro ritorno nella comunità dem?

Certo, il messaggio di Enrico Letta va nella direzione che riteniamo giusta. Il PD non deve essere il partito che parla dei giovani, ma quello che consente ai giovani di parlare e di organizzarsi. Adesso però bisogna svoltare, Letta dovrà dare un segnale forte anche e soprattutto sui territori.

Ritenete che la strada dell’intergruppo parlamentare (Movimento 5 Stelle, PD, LeU) sia  da seguire anche nelle prossime elezioni amministrative d’autunno?

L’alleanza con LeU e Movimento 5 Stelle va rilanciata, ma i grillini devono scegliere una volta per tutte da che parte stare. Il centrosinistra non può e non deve essere subalterno al Movimento, insieme si deve lottare per costruire un’alleanza anche sui territori, ma con programmi chiari e condivisi. Le alleanze si costruiscono giorno per giorno, non basta una dichiarazione alla stampa.

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Sull' Autore

Michele Petruzzo

Nato a Potenza in una calda notte di agosto del 1994. Storico, appassionato di politica e tifoso della Roma. Ho studiato a Bologna, dove ho conseguito la laurea magistrale in Scienze storiche con una tesi in “Storia delle donne e dell'identità di genere”. Ho frequentato la Scuola di giornalismo della Fondazione Lelio Basso e ho collaborato con “Il Manifesto”. Adoro la letteratura e il mare.

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