CENTRO STORICO, IL FALLIMENTO DELLA POLITICA DI IERI E DI OGGI

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Questa fotografia, che su facebook ha attratto la nostra attenzione, è una fotografia che parla e scuote e che ci pone di fronte al vero fallimento politico di questa città, che non è un fallimento di oggi o di questa amministrazione ma è la conseguenza di anni ed anni di corsa al cemento, all’edificazione periferica e allo stravolgimento di piani e programmi, di cui molte giunte sono responsabili, chi perchè costrette ad allargare la città dopo la psicosi creata dal terremoto, chi prendenbdo al volo l’occasione per portare le betoniere ai quattro angoli della città  E’ una fotografia che inquieta, turba, perché ti trasmette un senso di desolazione come poche, ti offre l’immagine di una morta ,agghindata e fredda nella sua immobilità definitiva. E non è una foto notturna in cui il buio assolve tutti in una serata d’inverno, ma a mezzogiorno di un sabato di sole in cui la vita normalmente avrebbe dovuto fluire , pur se non con la pressione alta dei decenni scorsi, di quando  il centro storico era pieno di vita ed in piena salute. Nei commenti alla foto c’è il richiamo a fare qualcosa, le solite ricette di calendario che però nessuno legge: utilizzo dei contenitori pubblici , mobilità ecc. Proposte semplici, di non difficile applicazione ma che cozzano contro l’indifferenza di una intera classe poltiica che ormai non risponde più, non interloquisce, non commenta, non replica, chiusa com’è in una gestione della cosa pubblica che ha altre logiche che non quella di mettersi insieme ai cittadini a progettare cose comuni. No , la progettazione da anni è diventata cosa di pochi,  che si mettono insieme per fare una variante, cambiare un piano di localizzazione, aggiustare qui o lì  il piano urbanistico per risolvere problemi specifici. Ecco quello  che manca alla città è la politica vera, fatta di idee, di programmi, di sforzo di crescere, di capacità di pensare alto, di progettare ,di indicare una meta, un sogno. Oggi non possiamo fare molto per cambiare le cose, stretti come siamo dalla mancanza di possibilità finanziarie, che a stento bastano a rimettere in carreggiata la barca del quotidiano. Però possiamo lavorare per il domani, discutendo su che cosa vogliamo fare della città e del suo centro storico. Possiamo dire basta al cemento della periferia, immaginare una rivitalizzazione incentivata di alcune specifiche attività commerciali, ad esempio il lusso, e decidere che queste attività, che soffrono la solitudine del centro storico,non pagano l’IMU e la Tarsu, perché non possiamo consentire, per nessuno motivo, che tornino i cinesi nella parte alta di Potenza. E via di questo passo. Si mettano le associazioni, gli architetti, gli urbanisti( se ce ne sono) a trattare il tema di come  riportare la vita a via Pretoria. Facciamolo come omaggio alla città e rispetto per i nostri figli. Chi ha qualcosa da dire lo dica al nostro giornale. Non badi alla forma, a quella ci pensiamo noi, ma alla sostanza delle proposte. R.R

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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