CENTROSINISTRA : IL POPOLO C’E’ , ANCORA PER POCO

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Non mi riesce di parlare male dei cinque stelle perchè quelli sono la febbre che ha colpito il Sud, l’effetto di una reazione del corpo elettorale ad una politica dove il bene pubblico si è fatto parola ipocrita e l’avidità privata , di partiti, gruppi e persone, si è sostituita al buon governo. Rilevo solo che quel corpo elettorale sta ricevendo cure palliative da una male assortita equipe medica che se hanno il merito di distrarlo, hanno anche l’effetto di aggravarne lo stato di salute. E mi indigna vedere che tutti quelli che hanno avuto un ruolo in questo  peggioramento dello Stato di salute del Mezzogiorno, perdino ancora tempo a scambiarsi colpe a vicenda ignorando il paziente da salvare.

Questo in sintesi il senso del mio articolo di ieri sul Centrosinistra che non solo ha perso la partita ma che si dimostra incapace di rimediare agli sbagli fatti e si avvia verso la totale irrilevanza. Ora, detto in due parole, io mi rifiuto di pensare che  il popolo del centrosinistra si senta rappresentato da una dirigenza che lavora per il tanto peggio tanto meglio, oppure da una dirigenza che ,nel bombardamento del 4 marzo, è diventata sorda e cieca  e penso invece che quel popolo esprima la necessità di reagire recuperando le energie migliori  e valorizzando le esperienze fatte.

Oggi come oggi quel popolo è senza sigle, anzi le rifiuta, sia che si Chiami Pd, o Più Europa o vattelappesca . SI sente moderato e riformista, si sente socialista o di sinistra, si sente profondamente alternativo alla destra , soprattutto ora che essa ha la faccia di uno che recupera il vecchio armamentario dell’uomo forte di casa. E si sente profondamente deluso da capi e capetti che ,nel momento del terremoto, sono incapaci di assumere decisioni coraggiose, di svegliare energie, di dimostrare che , oltre all’abilità oratoria, avevano anche carattere e senso di responsabilità.  Non sono fuggiti gli elettori, sono i capi che se ne sono andati dall’altra parte e che , incapaci di affrontare la realtà, si rifiutano di abbassare i gradi, di mettersi da parte e di dare spazio a persone nuove .

Eppure la sola strada che rimane è mettersi insieme , sotto una unica bandiera e scegliere nuove guide del territorio, facce  fresche, energie giovani, persone che non hanno fatto carriera perchè erano al di sopra della mediocrità e che ,per il principio dei vasi comunicanti, sono stati ridimensionati. Oppure persone che lontane dai partiti hanno dato prova di saper crescere nella imprenditoria sana, nelle professioni , nelle rappresentanze municipali, negli enti, nelle istituzioni. Questa storia di rappresentare un centrosinistra come raccolta delle sigle che lo componevano è una operazione a perdere, perchè quelle sigle sono state tutte ridimensionate il 4 marzo e oggi, a distanza di mesi, contano ancora meno. Conta un popolo che c’è e che non sa come muoversi e che aspetta qualcuno che dia una indicazione seria di movimento. Scegliere nei partiti quelli che sono amati dal territorio, che sono puliti nei comportamenti quotidiani, e scegliere quelle persone che possono dare un contributo alto alla rinascita di questa terra, è la sola strada che può consentire ad un elettorato di centrosinistra di riprendere un ruolo che gli è stato tolto per inadeguatezza della sua dirigenza. il futuro passa da qui, da questo coraggio di farsi da parte , ridettando le regole per riscrivere una nuova pagina. E il coraggio è il miglior investimento che si possa fare in tempi difficili . Rocco Rosa

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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