Cercasi nuovo Presidente della Repubblica

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MICHELE PETRUZZO

L’elezione del nuovo Presidente della Repubblica ha finalmente preso avvio. Quella del 24 gennaio è stata, infatti, la prima giornata di voto, conclusasi con un nulla di fatto, come del tutto prevedibile. Ancora tutto da fare e costruire e, come da tradizione, dalle urne è emerso qualche nome inaspettato, da Craxi a Bruno Vespa. Nel frattempo continuano a circolare i soliti nomi illustri e gli esponenti politici, braccati dai giornalisti in cerca di notizie, sembrano non voler far trapelare nulla. Sfumata la candidatura di Berlusconi nei giorni precedenti, nel corso della prima giornata del voto parlamentare i leader delle varie forze politiche si sono incontrati e hanno discusso, ma l’identikit del nuovo Presidente della Repubblica appare ancora difficile da ipotizzare e definire. Le dichiarazioni stereotipate per la stampa sono le solite: alto profilo, competente, che unisca e metta d’accordo tutti. Facile a dirsi, difficile a farsi, almeno al momento, dato che non sembra ancora emersa una figura capace di creare convergenze politiche. Un puzzle non semplice, soprattutto nell’attuale scenario politico. Paradossalmente proprio in un momento in cui la maggioranza di governo è così ampia, la scelta del nuovo inquilino del Quirinale è tutto fuorché semplice; cosa che spinge molti ad ipotizzare un effettivo ricorso all’attuale Premier. Si parla, infatti, di Mario Draghi da tempo e, considerando le prime fumate nere, non appare così improbabile lo scenario di un suo trasloco da Palazzo Chigi al Quirinale. Tuttavia, nell’arco parlamentare non sono pochi quelli che preferiscono che la sua esperienza da Presidente del Consiglio prosegua fino al termine naturale della legislatura. C’è poi chi fa luce sul tempismo sbagliato e accusa i partiti di essersi mossi tardi nella ricerca di personalità idonee alla candidatura alla presidenza della Repubblica. Ovviamente la politica, seppur con i suoi tempi, si ingegna nel trovare formule e soluzioni di compromesso e, più nel concreto, nomi e cognomi. La situazione, infatti, è fluida e in continuo movimento. Infatti risulta ancora complicato sciogliere e analizzare il groviglio politico degli ultimi giorni; ma sarebbe utile, almeno per una volta, evitare i soliti teatrini all’italiana, di cui al momento davvero non c’è bisogno.

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Sull' Autore

Michele Petruzzo

Nato a Potenza in una calda notte di agosto del 1994. Storico, appassionato di politica e tifoso della Roma. Ho studiato a Bologna, dove ho conseguito la laurea magistrale in Scienze storiche con una tesi in “Storia delle donne e dell'identità di genere”. Ho frequentato la Scuola di giornalismo della Fondazione Lelio Basso e ho collaborato con “Il Manifesto”. Adoro la letteratura e il mare.

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