CHE GRANDE ITALIA!

0

Rocco Sabatella CHE GRANDE ITALIARocco Sabatellaby ROCCO SABATELLA

Eravamo stati facili profeti quando, dopo la vittoria con la Svezia, abbiamo affermato che la squadra azzurra facesse davvero sul serio in questi Europei. Perché sapevamo benissimo che il tecnico leccese non si sarebbe accontentato solo di fare la comparsa e nonostante tutti i dubbi, le perplessità, le feroci critiche che avevano accompagnato l’inizio della spedizione in Francia, il Ct azzurro credeva nel suo lavoro e attraverso questo era arci convinto di poter trascinare i suoi ragazzi a compiere qualcosa di straordinario. E i 95 minuti con le furie rosse hanno certificato pienamente il valore assoluto e le grandi capacità di Antonio Conte. Per tutta una serie di ragioni. In primis che gli azzurri hanno acquisito una consapevolezza molto alta dei propri mezzi e hanno accresciuto l’autostima perchè si affidano ciecamente al loro condottiero, lo seguono come meglio non potrebbero fare e in campo durante le partite pendono letteralmente dalle indicazioni che Conte impartisce loro senza un attimo di sosta e con il rischio che il Ct finisca per diventare quasi afono. Questo sotto l’aspetto delle motivazioni e della capacità di ottenere dai suoi ragazzi sempre il massimo. Ma la partita con la Spagna andrà ricordata, non solo per la vittoria sacrosanta e meritata, ma anche perché gli azzurri hanno dato vita ad una prestazione di assoluto rilievo sotto l’aspetto del gioco e della disposizione tattica preparata a Montpellier: dominio assoluto in ogni zona del campo e non solo dominio attraverso la difesa e poi ripartenza in contropiede come qualcuno sosteneva. Ha ragione Conte quando dice che una squadra raggiunge l’equilibrio perfetto quando riesce a fare bene sia la fase di non possesso che la fase propositiva di costruzione del gioco. Proprio quello che ha fatto contro la Spagna. Perché Conte ha preparato alla grande l’impegno con gli iberici. Che non hanno potuto opporre una contromisura adeguata allo strapotere tecnico, fisico, di organizzazione degli azzurri. Che hanno costruito sin dalle battute iniziali azioni molto belle e ben congegnate per cui il vantaggio di Chiellini, sulla punizione di Eder non trattenuta da De Gea, è stata la logica conseguenza del dominio azzurro al quale ha cercato di opporsi solo il portierone spagnolo con alcune parate che hanno impedito alla Spagna di andare letteralmente in barca. Se proprio vogliamo trovare il pelo nell’uovo c’è la constatazione di non aver chiuso prima la partita con le innumerevoli occasioni con le quali gli azzurri si sono presentati più di qualche volta davanti a De Gea. E ciò, non per muovere critiche ad Eder, Pellè o Insigne che sono stati davvero eccezionali, ma solamente per affermare che una gara giocata con tale intensità, con grande intelligenza ed anche con giocate di estrema bellezza spettacolare, non avrebbe reso giustizia all’Italia. Infatti la Spagna che, ad eccezione di qualche conclusione da fuori area che sono ste sventate facilmente da Buffon, hanno avuto solo una grande occasione con Piquè che si è trovato solo davanti a Buffon che in questa occasione è stato straordinario deviando il tiro ravvicinato. Occasione non creata dai giocatori spagnoli, ma da una deviazione di testa di Barzagli all’indietro. Sarebbe stata una beffa atroce per gli azzurri e un premio troppo grande per gli uomini di Del Bosque. Davvero una prestazione da 10 e lode di tutti gli interpreti azzurri. Come, alla fine, si è dimostrato vincente anche il massiccio turn over di Conte con l’Irlanda che ha permesso all’Italia di essere nel pieno delle forze fisiche con la squadra campione di Europa uscente. E non fa niente che qualcuno abbia trovato il pretesto per dispensare critiche inopportune e prive di logica alla prova dell’Italia 2. Conte sapeva benissimo quello che faceva perché era già concentrato a preparare, subito dopo la terza gara del girone, il match con la Spagna. Ormai gli azzurri hanno conquistato i tifosi ed anche i critici si spera che abbiano capito finalmente di che pasta è fatta Antonio Conte che è indubbiamente, non sembri un esagerazione, il miglior allenatore presente a questi europei.

Condividi

Sull' Autore

Rocco Sabatella

Rocco Sabatella...

Lascia un Commento