CHE PECCATO! LA VITTORIA SVANISCE NEL RECUPERO

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ROCCO SABATELLA

Sarebbero stati tre punti di platino che avrebbero accresciuto anche le possibilità della salvezza diretta. E invece il Potenza deve leccarsi le ferite e accontentarsi, si fa per dire, di un solo punto. Il gol di Piccolo incassato all’ultimo secondo del recupero che era stato allungato dall’ arbitro

priva la formazione di Arleo di un successo che, dopo un primo tempo così e così,  i rossoblù avevano cercato con tutte le loro forze. Perché l’impresa non era facile dovendo il Potenza rimontare il gol del vantaggio del Catania segnato dopo 4 minuti della prima frazione di gioco.  Con grande pazienza, con determinazione e facendo molta attenzione a non subire pericolose ripartenze, il Potenza ha nettamente migliorato la prestazione nella ripresa ed è riuscita a ribaltare la situazione. Per la verità già sul finire del primo tempo la squadra di Arleo aveva dato segnali di ripresa dopo un periodo nel quale il Catania, oltre a passare in vantaggio con Sipos che ha sfruttato un assist di Greco susseguente ad una velenosa palla persa da Bucolo, ha tenuto in mano le redini del gioco anche perché la reazione dei rossoblù tardava ad arrivare.  Forse il 4/2/3/1,  disposto da Arleo per una gara da vincere a tutti i costi,  all’inizio ha avuto qualche problema ad essere applicato efficacemente. Poi, una volta prese le misure, il Potenza ha trovato le giuste posizioni tra i reparti e ha cominciato a costruire gioco. Arrivando ad una rovesciata acrobatica di Romero alta di poco  e al colpo di testa di Guaita salvato sulla linea da ErcolanI nell’ultima azione del primo tempo. Il Potenza aveva necessità di attaccare ma doveva stare attento e lo ha fatto bene a non concedere pericolose ripartenze al Catania.  Il che lasciava buone speranze per la ripresa. Il Potenza ha tessuto la propria tela e al quarto d’ora è arrivato al pari dopo un buon inizio di secondo tempo.  Su un angolo di Sandri, Cargnelutti incorna da pochi passi ma il portiere dei siciliani Stancampiano respinge proprio sui piedi di Matino che non ha difficoltà a segnare il gol del sospirato pareggio. L’inerzia della gara è passata tra i piedi del Potenza con Arleo che manda dentro Salvemini per Guaita, Costa Ferreira per Bucolo e Ricci per Burzio.  La gara è aperta e il Catania non rinuncia ai tentativi offensivi, Dopo un intervento di Cargnelutti che salva su Sipos, è Marcone, oggi al rientro in porta per l’indisposizione di Greco, a salvare il Potenza dalla seconda capitolazione respingendo, con un grande balzo, il tiro a colpo sicuro sempre dell’indemoniato Sipos.  Il Catania insiste e crea un’altra occasione simile alla precedente ma Moro manda fuori.  Sul capovolgimento di fronte arriva il gol del vantaggio rossoblù.  Salvemini mette un preciso passaggio nell’area del Catania dove Ricci elude il fuorigioco e incorna di testa mandando il pallone all’angolo opposto di tiro. Esplosione di gioia collettiva per il vantaggio del Potenza.  Il Catania manda in campo Piccolo, Provenzano, Russotto e Izco  per l’assalto finale. Ma il Potenza si difende bene e non lascia occasioni agli avversari. Anche Marcone è molto attento nelle uscite. Quando tutto lasciava presagire che ormai i tre punti fossero al sicuro, è arrivato il pari di Piccolo che ha raccolto al volo un cross dalla sinistra trasformandolo in una traiettoria imparabile per Marcone. Si gioca ancora e Cargnelutti  si becca il secondo giallo e viene espulso. Al triplice fischio di Rutella di Enna, ma perché un arbitro siciliano ad arbitrare il Catania?, scoppia il finimondo. Proteste collettive del Potenza contro l’arbitro per aver allungato il recupero e quasi rissa tra il presidente Caiata e il portiere del Catania Stancampiano che vengono comunque separati e tensione alle stelle fino a quando il Catania non abbandona lo stadio. In sala stampa Caiata ha uno sfogo verbale durissimo contro il direttore di gara esprimendo la sua amarezza per i tanti torti arbitrali subiti dal Potenza che stanno vanificando gli sforzi e i sacrifici che la società sta facendo per  arrivare alla salvezza. “Il Potenza- ha aggiunto Caiata,- è stanco di assistere a queste ripetute ingiustizie. Se il finale del campionato è deciso, ce lo dicessero in anticipo”. Il direttore sportivo del Catania Pellegrino denuncia,  a sua volta,  in un comunicato che ” le provocazioni subite a fine gara sono state semplicemente inaccettabili e vergognose come si evince dalle immagini pubblicate sulla nostra pagina Facebook. Ho visto 20 persone  in campo, dirigenti e non impegnati a sfidare e offendere i giocatori del Catania, Bravi a rientrare negli spogliatoi senza reagire”. Pellegrino se la prende in particolare con il presidente Caiata reo secondo lui di “ essersi messo addirittura a rincorrere i giocatori e assumere davanti allo spogliatoio  atteggiamento inqualificabile. Capisco il nervosismo per il gol subito nel recupero, comprendo la tensione, ma quanto accaduto è gravissimo. Sono dispiaciuto per il Potenza che rappresenta una comunità civile ed esemplare in termini di cultura sportiva che non si merita di essere rappresentata da persone che insultano gli avversari”. Oltre alla beffa del pareggio, il Potenza avrà il danno della squalifica di Bucolo e Cargnelutti ma adesso come ha detto Arleo, “ bisogna solo leccarsi le ferite e concentrarsi subito sulla gara con la Turris. Dopo la prestazione con il Catania, credo fermamente nella salvezza . Il Potenza è in grande salute e in grado di andare a fare il colpaccio sul campo della Turris. Siamo dispiaciuti di non aver regalato il successo al nostro meraviglioso pubblico, ma siamo fiduciosi che centreremo l’obiettivo della salvezza”:

 

 

 

 

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Rocco Sabatella

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