C’è da augurarsi che le forze dell’Ordine arrivino a trovare presto i responsabili del grave episodio di Matera, che ha visto la macchina di un consigliere regionale distrutta dall’esplosivo. Fino a quando non si troverà il colpevole, la preoccupazione di tutti i lucani si fa grande e si riempie di tanti interrogativi . Se è giusto una condanna generale preventiva di questo atto, mi sembra prematuro conferirgli una qualsiasi connotazione, non solo perché il parlarne potrebbe influenzare qualche mente debole, dando magari una finalità alta ad un gesto di balordi, ma perchè rivolgere l’attenzione in una sola direzione, potrebbe paradossalmente fare il gioco di chi ha messo in atto questo gesto esecrabile. E’ pur vero che a Matera non è la prima macchina ad essere distrutta, e che ci sono precedenti che hanno riguardato politici dello stesso partito . Fosse così, ci troveremmo di fronte ad un imbarbarimento del clima politico che è semplicemente inimmaginabile per una cittadina come Matera, dove finora , nonostante lo spettacolo da ottovolante messo in mostra in questa consiliatura, la politica si è sempre mantenuta su un livello di polemica civile. C’è bisogno dunque di fare ogni sforzo nella indagine, anche per sconfiggere la paura che dietro questi episodi ci siano tentativi di pressione da parte della malavita , diretta a cambiare il clima della città e ad instaurare una sorta di presenza più o meno occulta. Quello che avviene nelle regioni limitrofe non è da prendere sottogamba , come non sono da sottovalutare atti analoghi compiuti nel metapontino. E’ evidente che più che la condanna serve un impegno forte da un lato a mostrare intransigenza rispetto a chi delinque, dall’altro a contribuire ognuno personalmente ad alimentare un clima di confronto dal quale sia abolita ogni cosa che indica violenza, sopraffazione, insofferenza e vendetta. Il consigliere Cifarelli è un fior di politico ed è notoriamente una brava persona. Stargli vicino significa pretendere ogni sforzo perchè si arrivi a capire cosa è successo. Rocco Rosa
CHE SUCCEDE A MATERA?
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