Per il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio “La rete nazionale delle ciclovie turistiche, inserite nella programmazione delle Regioni e nell’allegato del Mit al Def come vere e proprie infrastrutture di ‘serie A’, sta prendendo forma nelle realtà e nella consapevolezza collettiva, con già 4 progettazioni in corso e 3 in partenza con la firma di oggi. Una mobilità lenta, in grado di integrarsi con altre modalità come il treno o le navi, per godere nel modo migliore del BelPaese”. “Nei prossimi anni l’Italia dovrà governare la crescita dei flussi turistici e il sistema delle ciclovie è fondamentale per sviluppare quel modello di sviluppo sostenibile e diffuso che vogliamo per il nostro Paese. Investire su nuovi percorsi è il primo obiettivo del piano strategico del turismo, uno strumento concreto che individua nel turismo sostenibile e di qualità una delle leve di policy per il benessere economico e sociale italiano” ha dichiarato il Ministro Franceschini.
I protocolli per le tre nuove ciclovie siglati prevedono la progettazione e realizzazione dei percorsi turistici nazionali a due ruote, con specifici compiti dei ministeri e delle Regioni e Province autonome, le quali hanno inserito le infrastrutture dolci nella propria programmazione. Si tratta di percorsi in parte realizzati a tratti che dovranno essere completati o realizzati e comunque ricondotti a standard comuni, quanto ad accessibilita’, sicurezza, e qualita’, sia per l’aspetto trasportistico che per quello dell’intermodalita’ oltre che sotto il punta di vista dello sviluppo economico e della valorizzazione paesaggistico – culturale. Per ogni ciclovia viene definito un soggetto capofila, in questo caso Provincia autonoma di Trento, Regione Sardegna e Regione Calabria, che dovra’ coordinare i lavori degli enti coinvolti e presentare entro 90 giorni al Mit la stima economica del progetto di fattibilita’ tecnica ed economica e del fabbisogno per la realizzazione, indicando le priorita’. Ricevuti l’ok alla stima e le risorse per la progettazione, i coordinatori dovranno inviare entro i successivi 180 giorni i progetti che saranno finanziati con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti di concerto con il Ministro dei beni e delle attivita’ culturali e del turismo. I progetti dovranno essere redatti sulla base del rapporto costo/benefici, della maggiore ed immediata fruibilita’ e, soprattutto, dell’intermodalita’ con le altre reti di trasporto. Inoltre, dovranno dare la possibilita’ ai ciclisti inesperti, ai disabili e ai nuclei familiari di percorrere la ciclovia al pari degli altri utenti della ciclabilità.
La ciclovia della Magna Grecia ha una estensione di circa 1.000 km e abbraccia i territori di Basilicata, Calabria e Sicilia. Sara’ da realizzarsi prevalentemente sulle strade di servizio che corrono partendo da Metaponto, sino alla Citta’ di Reggio Calabria, per poi risalire sulla dorsale Tirrenica giungendo in Basilicata nella citta’ di Maratea. Il tratto siciliano si muove lungo l’itinerario di Eurovelo 7: da Messina si collega con Catania, con Siracusa e Pachino, per poi concludersi a Pozzallo. Il percorso risponde ai requisiti di intermodalita’ con altri sistemi di trasporto, in particolare con il sistema ferroviario e marittimo, interconnessione con altri itinerari cicloturistici, valorizzazione del patrimonio storico artistico e naturalistico, valorizzazione del patrimonio agricolo, enogastronomico e delle tradizioni popolari, sviluppo di ricettivita’ turistica ecosostenibile, generazione di occupazione a partire dalle aree interne.