giovanni benedetto
A pochi giorni dalla nomina , il nuovo assessore del dipartimento alle attività produttive e al lavoro, Roberto Cifarelli, si è presentato in conferenza stampa per annunciare le politiche che intende perseguire da oggi a fine legislatura per dare slancio e sviluppo al dipartimento che è stato chiamato a dirigere. Prima di passare al commento di tutte le iniziative in essere e per il prossimo futuro, che l’assessorato porterà avanti ha voluto toccare due punti che ispireranno la sua condotta politica: a) si ritiene una persona della continuità e impegnata a costruire ponti tra il passato e il futuro b) dà molta importanza alla coesione sociale che si ottiene con la concertazione tra tutte le forze che rappresentano il mondo sociale, delle imprese e del sindacato. Per le politiche da impostare sul territorio vuole evitare decisioni che calano dall’alto ma preferisce confrontarsi e coinvolgere tutte le forze attive dei territori, sindaci in testa. Nella individuazione delle aree su cui lavorare ha fatto cenno all’area Vulture melfese dove vanno valorizzate le risorse ambientali del parco, a quello del Metapontino con la ulteriore valorizzazione dell’area archeologica. C’è poi da lavotrare- ha detto- sui punti di arretratezza nel settore turistico e dei servizi, a partire fdal capoluogo di regione, mentre su Matera 2019 assecondera’ le idee di sviluppo ideate negli anni scorsi. La sua presenza in giunta si appunterà sull’applicazione del bando 2014 sulle politiche di coesione sociale, e sulla realizzazione del reddito minimo. Adesso è tutto pronto, sono stati stanziati 90 milioni da ripartire negli anni 2017-18- 19 a quattromila famiglie, sono fondi rinvenienti dall’ex card carburanti al 50% mentre la restante metà è stata destinata a finanziare le politiche di sviluppo.
Di concerto con i comuni saranno pubblicate le graduatorie degli aventi diritto in modo da essere avviati ai corsi di formazione per i quali sono stati destinati altri 1,1 milioni di euro. L’assessore durante l’ora di presentazione del suo programma ha tracciato tutti i provvedimenti di breve, entro ottobre, e medio termine, entro un anno, che intende realizzare. Sono tutti provvedimenti e iniziative che attraverso l’erogazione fondi europei e nazionali finanzieranno progetti mirati per dare impulso nei vari campi dalle start up, al commercio, artigianato e cooperazione. Per esempio nel settore artigianale e agroalimentare bisogna guardare ad un mercato non più casalingo e nemmeno oltre confini regionali ma mirare ai mercati internazionali. Entro fine ottobre saranno pronti i seguenti avvisi pubblici: -Industria 4.0 per le agevolazioni e lo sviluppo di tecnologie abilitanti.12.5 meuro – rivolto alle imprese turistiche, culturali e creative dello spettacolo. 12 meuro – adeguamento sismico delle strutture scolastiche. 25 meuro – riqualificazione aree consorzi industriali. – partecipazione innovative di start up di Basilicata al orossimo SMAU di Milano. Anche per la scuola ci sono risorse per sovvenzionare i master universitari, minierasmus per internazionalizzare gli studenti degli itituti di II grado e la continuazione della digitalizzazione delle scuole lucane. Sono stati istituiti gli ITS, istituti tecnici superiori, sono fondazioni gestite da imprese, università e regione per specializzare giovani usciti dalle scuole superiori e che non sono entrati nel mondo univesitario. Il rapporto Svimez sull’economia del mezzogiorno riporta un pil 2016 della Basilicata del 2.1% quasi il doppio delle altre regioni del sud e risulta un dato positivo per il terzo anno consecutivo come pure positivo è il dato occupazionale. Se il pil cresce insieme all’occupazione non possiamo non affermare che è un dato positivo, come possiamo pure affermare, che a volte i numeri non sono indicatori che la popolazione percepisce come fattori che contrastano la forte disoccupazione giovanile e il costante spopolamento che assistiamo ogni anno.
