Cittadinanza Potentina: idee, proposte e suggerimenti per il turismo a Potenza

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di ROCCO PESARINI

 

 

Il gruppo facebook Cittadinanza Potentina https://www.facebook.com/groups/352732612051812/

continua ad essere un “luogo” (virtuale) dove si recepiscono e si sviluppano, in un costante e proficuo confronto, le tematiche che, di volta in volta, si pongono all’attenzione dell’opinione pubblica cittadina.

Tra i temi, un posto di primo piano lo occupa sicuramente quello del turismo possibile e/o sognato o desiderato a Potenza.

Ed è talmente sentito come tema che la nuova Amministrazione, secondo me giustamente, ha previsto un’apposita delega in tema, prevedendo l’Assessorato al Turismo (in abbinamento, mi pare, all’Ambiente).

Di seguito i pareri raccolti sul tema, opinioni e pareri diversi e diversificati ma tutti di spessore e che manifestano chiaramente come il tema sia sentito in città e come, soprattutto, abbisogni di un reale, effettivo dibattito su cosa fare e su come farlo.

In un prossimo, futuro, articolo magari dirò la mia opinione in merito.

Secondo Giuseppe Miccolis occorre “Intercettare una serie di eventi a livello nazionale, esaltando un turismo focalizzato su natura e gastronomia” mentre per  Siriade NapoliOccorre creare eventi ciclici (es. Mercatini di Natale) ed eventi importanti a cadenza bimestrale o trimestrale”.

Per Fabio Dinardol’unica opportunità è di inserire Potenza in un circuito che comprenda anche provincia e regione. Tolta Matera infatti, secondo me Potenza e le altre peculiarità regionali da sole non bastano”.

Marianna Nicoletti afferma invece “Non credo in un turismo da grandi attrattori (fatti eccezione quelli già esistenti da valorizzare). Credo invece che dovremmo puntare molto sulla Potenza del buon vivere diffuso, polo di partenza per godere delle bellezze del circondario con percorsi studiati e coordinati sulla Potenza storica. Il bacino primo di utenza dovrebbe essere affidato agli emigrati che tornano per visitare la famiglia ed i luoghi di infanzia, affidando a loro il potere del passaparola. Un discorso a parte andrebbe poi affrontato con il turismo sanitario e quello universitario.”

Per Tony RiskioPotenza non può prescindere dai suoi dintorni altrimenti è il classico “mordi e fuggi”. Infatti nel raggio di 50 km ci sono meravigliose opportunità che, se non collegate tra loro, creano solo altro “mordi e fuggi” mentre per Giuseppe Tangreda occorre puntare sul turismo religioso “Considerando le chiese storiche presenti in città oltre il Duomo, ci sono Santa Maria del Sepolcro, Santa Lucia, San Michele, San Rocco, San Francesco ed altre più moderne 
Per non parlare del ricco Museo Diocesano

Evilia Di Lonardo punterebbe invece sulle peculiarità dell’architettura della “Citta verticale” e sulla geologia augurandosi ovviamente “che tutti coloro che per qualsivoglia motivo dovessero arrivare in città, possano trovare almeno un bar aperto anche a Pasqua e Pasquetta”.

(foto di copertina con la guida turistica potentina Domenico Colucci)

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Rocco Pesarini

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