CON IL BISCEGLIE UNA VITTORIA CHE VALE

0

rocco sabatella

L’unica cosa che contava l’altro ieri era conquistare tre punti. Nel difficile ma non proibitivo cammino verso la salvezza diretta bypassando i play out non si poteva assolutamente fallire il successo con Bisceglie. In qualsiasi modo potesse arrivare prescindendo dall’idea di dover fare una prestazione super per centrare il traguardo stabilito e ambito. Questo tipo di partite si vince con altri mezzi che sono il cuore, la sofferenza, la lotta in ogni zona del campo e uno spiccato cinismo a sfruttare le poche occasioni che capitano. Esattamente quello che è successo in questi 90 minuti che hanno certificato come il Potenza abbia conquistato una corsia preferenziale per lasciarsi alle spalle le dirette concorrenti. Perché la vittoria sul Bisceglie vale davvero tanto? Per una ragione molto semplice. Gli scontri diretti sono molto delicati sotto l’aspetto psicologico. Soprattutto questo con il Bisceglie e poi anche il recupero con la Cavese. Queste due squadre sono ormai mentalmente convinte di non avere grandi chances per uscire dalla zona play out e di conseguenza hanno il vantaggio di giocare in tutta tranquillità perché sanno perfettamente che un’eventuale battuta di arresto non complica ulteriormente il loro destino. Che rimane sempre legato, anche se le cose dovessero andare malissimo per loro fino al termine della stagione regolare, all’estrema speranza di conquistare la salvezza attraverso i play out. Questo perché, dopo l’estromissione del Trapani ad inizio torneo che è stata parificata ad una retrocessione, per stabilire le altre due che saranno condannate al ritorno in serie D, bisognerà giocare i play out che coinvolgeranno le ultime quattro squadre della classifica finale. E’ stato, quindi, il Potenza a scendere in campo con una certa e giustificata tensione per puntare alla vittoria e contrastare in maniera efficace la tranquillità del Bisceglie. Cercando di sbagliare il meno possibile, di avere in campo molta pazienza e di aspettare il momento favorevole per colpire la squadra allenata da Papagni.  Non è stata  e non poteva essere una partita che potesse offrire spettacolo, pochissime le azioni da gol, rischi quasi ridotti a zero per il Potenza. E infatti il gioco si è svolto prevalentemente in mezzo al campo e solo un episodio ha consentito ai lucani di passare in vantaggio. Con un calcio d’angolo incornato alla perfezione dal rientrante Sepe che non ha lasciato scampo al portiere del Bisceglie. Il Potenza ha badato a mantenere il possesso palla cercando di tenere lontano da Marcone il Bisceglie. Che non ha avuto grandi opportunità per farsi pericoloso se non nella ripresa quando, su un altro corner, ha potuto godere di un rimpallo fortunato e favorevole che ha messo l’attaccante Makota nelle condizioni di fulminare l’estremo difensore rossoblù. Una bella mazzata che ha ovviamente ingigantito gli stimoli dei pugliesi e ha fatto entrare in paura la formazione di Gallo. Che si è schiacciata, per paura, nella propria metà campo con il Bisceglie che forse intravedeva la possibilità del colpaccio. E a cambiare le carte in tavola ci ha pensato Gallo che ha messo in campo forze fresche soprattutto in attacco con l’ingresso prima di Salvemini e Mazzeo e poi anche di Romero per cercare la rete del successo. Arrivata nei minuti finali che in altre circostanze erano stati fatali alle sorti del Potenza. Il gol di Salvemini costruito con la collaborazione di Romero ha fatto svanire tutti gli incubi e le paure. La festa finale è l’esatta fotografia di quanto fosse importante vincere e non sprecare un’occasione d’oro per avere la meglio su una squadra sicuramente alla portata sotto l’aspetto tecnico e tattico. Se non fosse stato per l’inatteso successo in trasferta della Virtus Francavilla del nuovo allenatore Colombo sul campo del Teramo, sarebbe stata una giornata oltremodo favorevole per i risultati arrivati dagli altri campi che hanno permesso al Potenza di accorciare le distanze nei confronti di Turris, Viterbese e Monopoli e soprattutto di aumentare il vantaggio nei confronti di Vibonese, Paganese, Bisceglie e Cavese uscite da questo turno tutte sconfitte. Il vero rammarico per la squadra di Gallo non è stata la sconfitta di Avellino che, dobbiamo ripetere, è nell’ordine naturale delle cose ma la mancata vittoria con la Vibonese  frutto questa di una insufficiente prestazione nella ripresa che ha permesso ai calabresi di pareggiare. Altrimenti i punti di vantaggio sulla Vibonese sarebbero stati ben sei con tutti i vantaggi immaginabili per il cammino del Potenza nelle sette partite che restano da giocare, compresi i recuperi con Ternana e Cavese. Ci sarà, quindi, ancora da lottare strenuamente per centrare la permanenza diretta a cominciare dalla gara di domani con il rullo compressore Ternana alla quale mancano 7 punti per la matematica promozione in serie B. Gli umbri arrivano al Viviani con tutti i favori del pronostico dalla loro parte. Giustificati da una netta superiorità che la squadra di Lucarelli ha dimostrato nei confronti di tutte le altre 18 squadre del girone che sono state schiantate letteralmente dal cammino imperioso e sontuoso dell’undici umbro che si appresta a tornare in B. Il Potenza non avrà nulla da perdere da questa partita. Ma di certo Gallo, grande ex degli umbri, chiederà sicuramente alla sua squadra un atteggiamento diverso da quello di Avellino per non rendere troppo facile il compito agli avversari.  foto di Michele Salvatore ( da Potenza calcio official fb)

Condividi

Sull' Autore

Rocco Sabatella

Rocco Sabatella...

Rispondi