CON IL SUCCESSO A TERAMO IL POTENZA IPOTECA LA SALVEZZA

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Vittoria e ottima prestazione consentono al Potenza di mettere un serissima ipoteca sulla salvezza. Una zampata del leone dell’area di rigore Caturano ha regalato una vittoria meritata e sacrosanta a chi in campo è andato con il proposito di ottenere il successo. Certo ci sarà da giocare domenica prossima il ritorno al Viviani della sfida con il Monterosi, ma se il Potenza rigioca e siamo sicuri che lo farà, come ha fatto ieri a Teramo, per gli avversari sarà molto arduo riuscire a ribaltare la situazione che in questo momento è favorevole ai lucani. Sgombriamo subito il campo da interpretazioni della gara assolutamente fuori luogo e lontane dalla realtà. Ossia che il Monterosi è stata poca roba, che ha giocato male e che al ritorno sarà tutt’altra musica. Tanti a cantare le lodi della squadra laziale che avrebbe fatto un sol boccone del Potenza in disarmo e sfiduciato. Come se fosse improvvisamente diventato il Real Madrid. Salviamo la buona fede di costoro e optiamo nel credere che il pessimismo strisciante dopo il pari con la Virtus Francavilla sia stato dettato solo da motivi scaramantici. Se la squadra laziale è stata messa nelle condizioni di non nuocere come dimostrano le zero parate di Alastra, il merito è stato esclusivamente del Potenza che ha avuto il dominio assoluto in tutte le zone del campo, ha tenuto il baricentro sempre alto, è stato compatto e ha ridotto a zero gli errori. Giusto per dare la dimensione esatta della prestazione impeccabile dei rossoblù, basta citare i dati inerenti la presenza dei giocatori del Potenza nella metà campo del Monterosi che si è aggirato intorno al settanta per cento dei minuti giocati e quello del possesso palla al sessanta per cento. Per questo la vittoria con un solo gol di scarto sta molto stretta al Potenza che poteva chiudere la gara, almeno, con il doppio vantaggio. Sono state veramente tante le azioni offensive costruite da Sbraga e compagni non concretizzate appieno per mancanza di cinismo, cattiveria e maggiore precisione nelle giocate. Ma comunque è stato un bel vedere il Potenza in trasferta con questa mentalità e con la  ricerca continua del gol. Il merito va alla squadra ma anche a De Giorgio che ha saputo toccare le corde giuste dei calciatori e ha preparato, in maniera semplice, oserei dire, il modo con il quale affrontare questa delicata partita. Attenzione, concentrazione, niente errori, rapidità di circolazione palla e movimenti senza palla altrettanto veloci, pressing alto e soprattutto la richiesta di tenere vive queste qualità per tutti i novanta minuti come è poi realmente avvenuto. Per il giudizio sui singoli optiamo nel dare una votazione alta a tutti quelli che sono scesi in campo. Perché tutti hanno svolto il compito loro affidato in maniera egregia, dai difensori ai centrocampisti e agli attaccanti. Perché se fosse venuto meno qualche singolo  ell’interpretazione della gara, il Potenza non avrebbe dominato in lungo e in largo come ha fatto. Ovviamente un voto più alto tocca a Caturano per la spettacolarità e il modo implacabile con i quali ha trasformato in un gol di rara bellezza di esterno sinistro un tiro passaggio di Schiattarella. E poi rendiamo onore al capitano diventato con questo gol, di capitale importanza per la squadra nella rincorsa alla permanenza, il bomber assoluto della serie C unica con 75 reti. Come un voto alto tocca anche ai circa mille tifosi presenti a Teramo che hanno fatto avvertire alla squadra la sensazione di giocare al Viviani. Molto ricco di note di cronaca il primo tempo in cui il Potenza ha costruito, come si diceva, tante azioni offensive partendo dalla netta superiorità sulle corsie laterali dalle quali Burgio e Candellori a sinistra e Steffè e Hadziosmanovic sulla destra hanno messo in mezzo tanti traversoni invitanti che meritavano migliore sorte. Attivo anche Di Grazia a muoversi tra le linee per creare superiorità e cercare penetrazioni in area avversaria. Lo stesso Di Grazia non trova la giusta misura nel calciare alcune punizioni dal limite da posizioni centrali ed esterne. E comunque da annotare un bel cross di Burgio sul quale non arriva Caturano anche per una leggera spinta di Mbende, un pallonetto di Di Grazia alto, un invito di Caturano per il tiro centrale di Hadziosmanovic che risulterà a fine primo tempo il giocatore del Potenza che ha effettuato più tiri sbagliati verso la porta dei laziali. Nel corso della prima frazione di gioco grave infortunio per Frediani che, nel tentativo di fermare il pallone, subisce una dolorosa distorsione al ginocchio e deve uscire in barella. Si  potrebbe trattare della rottura del legamento collaterale. Nella ripresa entra in campo un Potenza più deciso a cercare il gol. Che sfiora Steffè da ottima posizione su assist di Hristov, poi Di grazia in ripartenza cade in area forse toccato da Mbende . Candellori spara alto da buona posizione e Di Grazia mette alta una punizione dai 22/23 metri. Entra Volpe per Di Grazia stanco e finalmente al minuto venti arriva il meritato gol dei rossoblù con Caturano che trasforma un tiro sbagliato di Schiattarella in una giocata eccezionale che lascia di stucco il portiere Forte. E poi Caturano si fa una lunga corsa di cento metri per andare ad esultare sotto il settore riservato ai supporters rossoblù. Una corsa più o meno simile a quella di Staffè l’anno scorso contro il Picerno nel primo turno dei play off. Il Potenza non si accontenta e continua ad attaccare alla ricerca del gol della sicurezza. E ci va vicinissimo con Candellori che sfrutta un cross di Hasziosmanovic e tira a colpo sicuro da ottima posizione ma il portiere del Monterosi è prodigioso a respingere. De Giorgio manda in campo Castorani, Maisto e Rossetti e il Potenza conserva la lucidità per rimanere sempre in proiezione offensiva finalizzata a tenere lontano da Alastra il Monterosi. In sala stampa grandi e meritati elogi di De Giorgio per l’ottima prestazione dei suoi giocatori ed anche un po’ di rammarico per non aver arrotondato il punteggio.

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Rocco Sabatella...

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