CON LA SALVEZZA IN TASCA SI CHIUDE A CAMPOBASSO

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rocco sabatella

Diciamo subito, senza peli sulla lingua, una verità incontrovertibile.

La partita conclusiva della stagione regolare del Potenza sul campo del Campobasso è praticamente inutile e non interessa a nessuna delle due squadre che hanno  centrato, il Campobasso prima e il Potenza domenica scorsa, l’obiettivo della salvezza. A Potenza, stante l’intenzione del presidente Caiata di lasciare la società rossoblù ribadita anche dopo la partita con la Juve Stabia, adesso c’è un po’ di fibrillazione tra i tifosi che smaniano dalla voglia di conoscere quale sarà il futuro del Potenza.

E questo sarà l’argomento principale di cui si tratterà da domani e fino alla prima decade di luglio, ossia quando dovrà essere effettuata l’iscrizione al prossimo campionato di serie C il cui diritto a partecipare  la squadra del capoluogo ha faticosamente centrato dopo un’altra stagione tribolata. Vicenda societaria collegata strettamente anche alla ristrutturazione dello stadio Viviani da fare con i finanziamenti del Pnrr. E che ovviamente ha come soggetto protagonista il comune di Potenza. Volendo azzardare una previsione si può dire che dotrebbe essere più complicato e tortuoso trovare la quadra sul futuro assetto societario del Potenza rispetto alla fattibilità della ristrutturazione dello stadio Viviani per la quale esiste già, bello e definito, il progetto.

Adesso c’è solo da pensare a chiudere il campionato con questa trasferta in Molise in cui c’è solo la necessità, per la squadra di Arleo, di finire le fatiche sul campo con una prestazione dignitosa. Il Campobasso, dal suo canto, vuole chiudere una stagione che, fra alti e bassi con prevalenza dei primi, ha riservato alla matricola molisana non poche soddisfazioni. Innanzitutto la permanenza arrivata con anticipo mentre per il tecnico Cudini e il gruppo dei calciatori la soddisfazione di aver espresso un buon gioco che ha portato alla valorizzazione di alcuni elementi molto interessanti che in sede di prossimo mercato, susciteranno molti appetiti.

I vari Liguori, Rossetti, Candellori, Pace, Bontà e altri potrebbero avere voglia di mettersi ancora in mostra e quindi ravvivare un incontro che è senza obiettivi. Per Arleo solo l’invito alla propria squadra di confermare anche nell’ultima gara tutte le cose positive che hanno poi portato a conquistare la salvezza.

Considerate queste premesse, è facile ipotizzare che saranno privilegiati soprattutto gli aspetti tecnici e molto meno quelli di natura tattica con la conseguenza di poter assistere a 90 minuti giocati a viso aperto, con marcature blande e ricchi di gol.

C’è la possibilità per il tecnico potentino di far giocare tutti quegli elementi poco utilizzati e qualche ragazzo della primavera come Buchicchio e Genzano, classe 2004. Si giocherà con inizio alle ore 17,30 e Arleo potrebbe mandare in campo Greco in porta, Matino, Cargnelutti, Sepe e Nigro in difesa, Zenuni e Sandri centrali in mezzo al campo, Burzio, Costa Ferreira e Cuppone a ridosso di Romero. Arbitrerà l’incontro Emmanuele di Pisa. A margine dobbiamo fare riferimento ad una bravata  di alcuni giocatori del Potenza, tra l’altro ripresa anche da organi di stampa nazionali, che nei giorni scorsi per festeggiare la salvezza sono entrati con le macchine sul prato artificiale del Viviani e hanno scorrazzato in lungo e in largo.

Non si capisce che cosa sia passato per il cervello di questi signori, ammesso che il loro cervello funzionasse, nel pensare e mettere in atto una simile stupidata che poteva avere conseguenze gravi per il terreno. L’episodio non deve passare inosservato e la società ha l’obbligo di individuare questi fenomeni e multarli salatamente.

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Sull' Autore

Giovanni Benedetto

Mi sono occupato per 40 anni prima in Rai e poi in Rai way dell' esercizio degli impianti alta frequenza della Rai in Basilicata. Per vent'anni in qualità di quadro tecnico sono stato responsabile del reparto di manutenzione degli impianti alta frequenza: ripetitori, trasmettitori tv e mf, ponti radio e tutti gli impianti tecnologici connessi. Ho presieduto tutta la fase della swich-off analogico- digitale della rete di diffusiva della Basilicata. Nel 90 per tre mesi come tecnico della Rai Basilicata ho lavorato al centro , ibc, di Saxa Rubra, per inoltrare i segnali televisivi e radiofonici provenienti dai dodici stadi accreditati ai mondiali 90, attraverso i ponti radio e i satelliti in tutto il mondo. Fuori dal mondo produttivo, mi sento un cittadino libero e curioso, che osserva con attenzione la realtà che mi circonda. Attento al comportamento della politica e delle istituzioni e alle decisioni che esse assumono e che incidono sul nostro destino , sensibile ai fenomeni e ai cambiamenti che attengono la nostra società: comprese le virtù e le miserie che essa esprime; sempre raffrontando il presente col passato per schiarire meglio la visione del futuro.

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