CON TRIPALDI LA SANITA’ RIPRENDE FIATO

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Se c’è un settore nel quale, a livello di alta burocrazia, dovrebbe potersi vedere la differenza tra il prima o il dopo questo è la sanità regionale nel quale il prima è rappresentato da una gestione , a firma Esposito, abborracciata, arroccata e incapace di relazionarsi con le aziende sanitarie di riferimento, per le quali avrebbe dovuto assicurare il necessario coordinamento. La non conoscenza del territorio e l’incapacità di coinvolgere persino i dirigenti interni, lo hanno portato a concepire una conduzione duale , lui e  l’assessore di riferimento,  che ha impedito di vedere i problemi interni del Dipartimento (  la drammatica carenza di personale ,l’assenza di figure professionali indispensabili) e di trovare le soluzioni più rapide per tappare i buchi ( il distacco di dirigenti dagli ospedali e dalle asl). La pandemia ha fatto il resto, ponendo sul tavolo delle cose da fare ogni giorno l’emergenza tamponi e vaccini , cosa che si è portato via mezza legislatura regionale. E se non si fossero trovate le due ASL  e i due Ospedali maggiori pronti a fare la loro parte,questa esperienza sarebbe già finita sulle cronache nazionali. Opportunamente il presidente Bardi ha scelto, per la parte burocratica,   un elemento che è niente forma e tutta sostanza, un dirigente che conosce il territorio come pochi, è capace di assumere responsabilità decisionali , sa ascoltare i suoi collaboratori, ed è pratico dei meccanismi di spesa. Tutte cose che servono come il pane nel momento in cui c’è da costruire il nuovo sistema della sanità in Basilicata, utilizzando i soldi che sono in arrivo lungo tre direzioni di marcia: a) il recupero di efficienza delle strutture esistenti, b) l’abbattimento del tasso di emigrazione sanitaria c) la costruzione del modello territoriale.  Rispetto a questi tre fronti di  lavoro è veramente importante che l’assessore si attivi per fornire gli indirizzi di politica sanitaria,  aprendo urgentemente un  confronto sulla bozza di piano sanitario e individuando in sede politica almeno le priorità sulle quali bisogna lavorare ,nel giudizio di tutti. Con il piano strategico siamo ricaduti nella vecchia  liturgia di lavori preparatori che non finiscono mai e che quando finiscono sono già stati superati dalle decisioni politiche. Non cadiamo in  questo errore anche sul piano sanitario perchè c’è in Consiglio regionale materia grigia sufficiente per prendere decisioni rapide e utili , capaci di riorganizzare  l’intero settore. Non è un caso che al Nord già iniziano a  mettere le mani avanti per dire che i soldi che non si spendono al Mezzogiorno debbono andare alle regioni virtuose. Il Governatore ha fatto una operazione positiva migliorando complessivamente l’assetto dell’alta dirigenza . Ma il Diavolo si nasconde nei particolari  e , col fatto che l’alta dirigenza debba rispondere direttamente al Presidente che l’ha nominata, si rischia di seminare chiodi sulla strada della politica, creando un dualismo pericoloso, negli assessorati,  tra vertice politico di settore e vertice burocratico. Se le deleghe agli assessori non rendono chiaro questo rapporto e non conferiscono una operatività piena ai prescelti, è certo che dietro la prima curva le gomme di questa strana macchina si afflosceranno definitivamente. Rocco Rosa

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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