
ROCCO SABATELLA
Nella nostra lunga attività di cronisti sportivi, non ricordiamo una partita del Potenza in
cui i rossoblù hanno segnato quattro reti nello spazio di 10 minuti come è successo ieri
con il Latina tra i minuti 54 e 64. E’ stato un secondo tempo stellare quello giocato dal
Potenza contro i laziali. E lo è stato nel momento meno favorevole per la squadra di De
Giorgio che dopo due minuti della ripresa aveva subito il pareggio del Latina. Un
pareggio meritato dai laziali anche per quello che avevano fatto nella seconda metà del
primo tempo. Ma sull’1 a 1 è successo l’imponderabile perché è cominciata
letteralmente un'altra partita. E questa completamente dalla parte della squadra lucana.
Il la al successo più largo del campionato lo ha dato Castorani, uno dei meno brillanti
del Potenza che era in odore di sostituzione. Il centrocampista si è guadagnato, con
un’azione più fisica che tecnica, una punizione dal limite. Dalla quale è partita la
rinascita di Marco Rosafio che, fino a questo momento, è stato la più grande delusione
del girone di andata. Una cosa inspiegabile per un giocatore dotato di mezzi tecnici
alquanto notevoli. Rosafio si è ricordato di avere queste grandi qualità e ha finalmente
deciso di metterle a disposizione del Potenza. Una traiettoria incredibile disegnata dal
suo sinistro per fare andare a morire il pallone all’incrocio dei pali dove il pur valido
portiere ospite non ci sarebbe potuto mai arrivare. Un gol di rara bellezza utile al
Potenza per ripassare in vantaggio ma soprattutto fondamentale per il giocatore che,
dopo questa punizione capolavoro, si è trasformato in positivo perché in meno di 45
minuti ha fatto quello che non gli era riuscito fare nelle precedenti 17 gare. Due gol
molto belli, due assist e una grande partecipazione al gioco corale della squadra
rossoblù. Che annichilisce letteralmente il Latina sommerso non solo dai tanti gol ma
anche da una serie di altre azioni ben congegnate dal Potenza e sventate dal portiere
ospite Zacchi che con almeno 5 parate super ha impedito che il punteggio assumesse
proporzioni molto più vistose. E le azioni offensive dei lucani si susseguivano ad una
velocità talmente impressionante che era complicato registrarle. L’approccio alla gara
del Potenza è stato molto positivo visto che dopo soli 5 minuti è arrivato il vantaggio su
rigore trasformato da Caturano, rigore concesso per un atterramento di Erradi da parte
di Ndoj. Il Potenza ha insistito in particolare sul fronte sinistro che ha funzionato meglio
rispetto a quello destro e ha costruito una azione da manuale calcio sviluppatasi
sull’asse Erradi e Rillo con il cross di quest’ultimo per Caturano appostato all’altezza del
dischetto. Il tiro a volo è andato alto. Scampato il pericolo del colpo del ko, il Latina si è
messo a giocare e ha approfittato del Potenza schiacciatosi all’indietro e anche un po’
molle in fase difensiva. E ha creato un paio di pericoli per Alastra. Che è stato bravo a
mettere in angolo un colpo di testa di Petermann e poi nel finale di tempo è stato
graziato da Addessi che di testa ha messi il pallone fuori. Gli sforzi del Latina sono stati
premiati dal pareggio di Riccardi che, complice una distrazione difensiva dei rossoblù
sul cross rasoterra di Bocic, ha trafitto da pochi passi Alastra. Qualche minuto dopo
sono cominciati i fuochi di artificio del Potenza che De Giorgio non ha mutato ad inizio
ripresa nonostante le ammonizioni di Verrengia, Mazzeo e di Caturano. Perché si
aspettava la reazione dei suoi uomini che puntualmente c’è stata. Un minuto dopo la
punizione capolavoro, Rosafio si ripete chiudendo in rete un assist di rara precisione di
Felippe. Poi à Mazzeo a divorarsi il poker con un gran tiro finito fuori. Poker che arriva
tre minuti dopo con una perla di Rillo, assistito da Rosafio. Il suo sinistro dal vertice
dell’area grande finisce all’incrocio. Con il Latina scomparso dal campo, la gara diventa
un tiro al bersaglio verso la porta ospite. Zacchi ci mette un’altra pezza sulla
conclusione di Rillo e un minuto dopo arriva la doppietta di Caturano che arpiona
l’angolo di Rosafio e batte ancora Zacchi. Poi arrivano le sostituzioni. Ferro, l’altro
giovanissimo Ragone, Galletta, Ghisolfi e Selleri per Castorani, Mazzeo, Novella, Felippe
e Caturano. Ma non finiscono le occasioni. Ci prova Erradi fuori di poco, Rosafio vicino
al tris ma Zacchi dice no e infine ci prova anche Ragone ma il portiere del Latina mette
in angolo. Un pomeriggio di gloria per il Potenza che raggiunge, come era nei desideri di
De Giorgio, la bella cifra di 29 punti in classifica, saluta la rinascita di Rosafio che da oggi
potrà diventare un’altra freccia importante per l’allenatore e diventa il quarto miglior
attacco del girone con trenta reti segnate. Succede tutto nella giornata in cui il reparto
offensivo deve fare a meno di D’Auria infortunato e Schimmenti squalificato. Da ora in
poi senza presunzione e senza fare voli pindarici, il Potenza può guardare ad obiettivi
più ambiziosi. Perché come ha confermato De Giorgio, del quale bisogna sottolineare i
grandi meriti per aver portato il Potenza ad un grado così elevato di rendimento, il
gruppo ha ancora margini notevoli di miglioramento e potrà con il lavoro quotidiano
guardare ad altri step di crescita come quello di imparare ad aver la mentalità vincente,
ossia apprendere la capacità di chiudere le partite. Gestire meglio il vantaggio e poi
chiudere le gare. Un conto è giocare per la salvezza altro è ragionare da grande squadra
per puntare a traguardi più importanti senza incappare in giramenti di testa. Ma De
Giorgio rimane con i piedi per terra nel senso che l’obiettivo rimane sempre la salvezza
che adesso non è molto lontana. E solo dopo aver raggiunto 43 punti, si potrà essere più
ambiziosi. Per intanto il largo successo sul Latina consentirà a Caturano, già 10 gol in
campionato e compagni di presentarsi a Catania nelle migliori condizioni di spirito per
giocare ad armi pari con la squadra di Toscano.